Liceo “Borrelli” di Santa Severina (KR) tra criticità strutturali: Pesavento lancia un appello urgente al Presidente della Provincia di Crotone
Soffitti danneggiati, infiltrazioni e aree transennate in uno degli istituti simbolo del territorio: il presidente del CNDDU richiama le istituzioni a un intervento immediato per garantire sicurezza e diritto allo studio
Santa Severina. A Santa Severina torna al centro dell’attenzione la situazione del Liceo Classico “Diodato Borrelli”, una delle realtà scolastiche più rappresentative del territorio crotonese, oggi alle prese con criticità strutturali che destano crescente preoccupazione.
A richiamare con forza l’attenzione sul caso è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), attraverso un comunicato firmato dal presidente Romano Pesavento, che da tempo segue con particolare attenzione le problematiche legate alla sicurezza degli ambienti scolastici e alla tutela effettiva del diritto allo studio. L’intervento del presidente non si limita a una segnalazione formale, ma rappresenta un’azione puntuale e consapevole, volta a riportare al centro del dibattito pubblico una situazione che rischia di essere sottovalutata.
Le immagini circolate nelle ultime ore mostrano soffitti danneggiati, infiltrazioni d’acqua evidenti, pannelli del controsoffitto crollati e alcune aree transennate per motivi di sicurezza. Una condizione che, secondo quanto evidenziato nel comunicato, non è nuova ma si trascina da tempo, incidendo concretamente sulla quotidianità di studenti, docenti e personale scolastico.

Il quadro appare ancora più significativo se si considera che il liceo sorge in una struttura ritenuta di pregio, ben conservata sotto il profilo architettonico e da sempre punto di riferimento per la comunità locale. Proprio questa apparente solidità rende ancora più evidente il contrasto con le criticità emerse, che pongono interrogativi sulla manutenzione e sulla gestione degli interventi necessari.
Il “Diodato Borrelli” è infatti considerato da anni un fiore all’occhiello della provincia di Crotone, apprezzato per la qualità dell’offerta formativa e per il livello delle competenze raggiunte dagli studenti. Un presidio culturale importante, che continua a svolgere un ruolo centrale nella formazione delle giovani generazioni, ma che oggi si trova a fare i conti con problematiche che esulano dalla dimensione didattica.
Al centro della presa di posizione del CNDDU, fortemente sostenuta dal presidente Pesavento, vi è il tema della sicurezza e del diritto allo studio. Frequentare ambienti scolastici non pienamente sicuri, viene sottolineato, rischia di compromettere non solo il benessere quotidiano ma anche un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione italiana, che all’articolo 34 tutela l’accesso all’istruzione.
Da qui l’appello rivolto al neo presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, chiamato a intervenire con tempestività su una questione definita non più rinviabile. La richiesta è chiara: un sopralluogo immediato, una verifica puntuale delle condizioni dell’edificio e la definizione di un piano di intervento concreto, con tempi certi e comunicazioni trasparenti.
La vicenda del liceo di Santa Severina riaccende così il dibattito più ampio sullo stato dell’edilizia scolastica nel territorio e sulla necessità di interventi strutturali adeguati. Intanto, la comunità scolastica attende risposte, mentre il CNDDU, anche grazie all’impegno diretto del suo presidente, conferma la volontà di continuare a monitorare la situazione affinché il diritto allo studio non resti soltanto un principio formale, ma trovi reale applicazione nella sicurezza e nella qualità degli spazi educativi.

