L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Saranno sistemati in alcune strutture d’accoglienza della Calabria e dell’Abruzzo i cittadini stranieri che bivaccano notte e giorno per le strade di Crotone in attesa che ottengano il rinnovo dei permessi di soggiorno dalla Questura. 

CALABRIA VERDE ANTINCENDIO 2026
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Lo ha annunciato il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, a margine di una manifestazione, rispondendo alle domande sulla situazione di degrado che si è venuta a creare in città e che ha surriscaldato ulteriormente la polemica politica all’indomani dell’aggressione del cittadino nigeriano a cinque poliziotti, rimasti feriti con prognosi di 30 giorni ciascuno.

Nessuna correlazione con l'episodio di violenza

Il prefetto ha tuttavia smentito che il trasferimento dei migranti sia una risposta all’episodio di ieri, precisando che «da alcune settimane era in corso una interlocuzione con il ministero dell’Interno per togliere gli stranieri dalle strade». Circa 100 migranti saranno trasferiti in centri di accoglienza in Calabria e altri 40 andranno in Abruzzo.

Le differenti tipologie di flussi migratori

«Si tratta – ha spiegato Ferraro – di migranti di terra, che arrivano principalmente dal confine di Gorizia, facendo emergere un’immigrazione sommersa che lo stesso ministero sta analizzando». Poi ci sono i migranti salvati in mare, «che dopo l’identificazione e lo screening sanitario entrano ufficialmente nel territorio dello Stato e trovano posto al Cara di Sant’Anna o in altri centri nazionali».

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