L'arte bianca
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affidato
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CROTONE La parte del centrodestra che spererebbe nel superamento della ricandidatura a sindaco di Vincenzo Voce sta lavorando per crearne le condizioni. L’obiettivo è convincere la leadership di Forza Italia che ci sono le condizioni per trovare l’unità interna del centrodestra e conquistare il Comune di Crotone.

Si tratta soprattutto di convincere il presidente della giunta regionale calabrese, Roberto occhiuto, e il consigliere regionale Sergio Ferrari, vicecoordinatore regionale nonché coordinatore provinciale del partito fondato da Silvio Berlusconi. La convinzione che l’obiettivo può essere raggiunto, nonostante le attuali difficoltà, è presente soprattutto nel gruppo dirigente di Fratelli d’Italia che dovrebbero però rinunciare ad esprimere un proprio candidato.

Come si può superare l’ostacolo Ferrari? Proponendogli di proporre un nome. E se Ferrari mantiene la posizione senza vacillare? Allora la proposta del nome potrebbe arrivare proprio da quella parte del centrodestra che pone la questione dell’unità della coalizione. Il nome a cui si sta pensando è quello del presidente-facente funzioni della Provincia, Fabio Manica. Una proposta che potrebbe mettere in difficoltà Ferrari, visto che Manica rappresenta il suo uomo di fiducia a Crotone.

Questa potrebbe essere una soluzione percorribile, ma se dovesse andare a sbattere su un muro di gomma la questione si complicherebbe e diventerebbe difficile riuscire a trovare a tanto agognata unità della coalizione che governa la nazione e la regione. Ecco perché il confronto per dare a Crotone un’alleanza è stato avocato dai livelli nazionali. Ci sarà un incontro chiesto da Fratelli d’Italia a livello nazionale. Non c’è nulla di scontato. La soluzione più gradita sarebbe quella di Manica perché compattante della coalizione e consentirebbe a FdI di avere una contropartita per la rinuncia al candidato a sindaco a Crotone.

La contropartita sarebbe la richiesta del vicesindaco e quella di proporre per il partito di Giorgia Meloni la candidatura a sindaco a Cosenza, dove dovrebbe votarsi il prossimo anno. Sono progetti politici che a volte vanno in porto e altre volte no. Se dovesse esserci il fallimento il centrodestra rischia di andare diviso con più candidati. Una pericolosa marmellata che non conviene a nessuno.

Mentre il centrodestra è impegnato ad elaborare un progetto vincente il campo largo sembra essere stato inghiottito dall’uragano che ha flagellato la Calabria nei giorni scorsi. Si ha l’impressione si sta percorrendo la sciagurata esperienza di cinque anni fa quando il Partito democratico non partecipò alla competizione.

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