L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Spirano forti venti di crisi al Comune di Isola Capo Rizzuto. Il sindaco Maria Grazia Vittimberga, già nelle prossime ore, potrebbe togliere la delega al suo vicesindaco, Andrea Liò, considerato il responsabile della candidatura al consiglio provinciale di Crotone di Antonio Ranieri, consigliere comunale di maggioranza a Isola Capo Rizzuto. 

Ranieri si sarebbe candidato nella lista Idea Comune, che fa riferimento al consigliere regionale Sergio Ferrari, senza avere avuto il preventivo via libera del sindaco. A dirlo sono autorevoli fonti molto vicine a Vittemberga.

L’operazione candidatura di Ranieri sarebbe stata, invece, portata a termine sotto la regia di Liò. Un’operazione che, secondo quanto viene riferito, avrebbe molto infastidito Vittimberga che avrebbe così deciso di usare la cesoia.

Quella di Ranieri non è l’unica candidatura destinata a creare fibrillazioni anche in altri Comuni del territorio. Ci sono, infatti, candidature che, secondo quanto sostiene un anonimo dirigente politico, “rappresentano il livello più alto del disordine della politica”.

“Più che una sfida democratica - sostiene questo dirigente -, sembra una resa dei conti tra gruppi e correnti”. La caccia al candidato da inserire nella lista è trasversale ai due gruppi che sono scesi in campo per conquistare la Provincia. 

Succede così che, in un piccolo Comune qual è Verzino, ci siano candidati di opposte tendenze politiche che, però, hanno deciso di fare la battaglia a sostegno di uno dei due candidati alla carica di presidente: Antonio Ammirati e Umberto Lorecchio.

La cosa curiosa è che Ammirati, ex tesserato Pd, è stato candidato dallo schieramento del centrodestra, con Forza Italia partito di riferimento, e Lorecchio già coordinatore provinciale del partito di Berlusconi, è stato candidato da Noi moderati.

Nella lista Provincia futura, che propone Lorecchio, c’è il candidato Franco Parise ex sindaco Pd di Verzino, ex vicepresidente della Provincia con Vallone e componente dell’assemblea provinciale dem, politicamente vicino al parlamentare Nico Stumpo.

Verzino diventa così centrale nella lotta politica per le provinciali, perché nel consiglio comunale c’è Parise, che siede tra i banchi della minoranza, mentre in maggioranza c’è Virginia Bruno, moglie del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia.

La consigliera Bruno è stata candidata nella lista Identità e Territorio, che appunto rappresenta FdI. Di Verzino c’è un terzo candidato nella lista di FI. Si tratta di Emilio Bossio, fedelissimo di Ferrari.

Uno contro l’altro armato, come potrebbe succedere a Scandale dove il sindaco è Antonio Barberio, bandiera del Pd, e il vicesindaco Maria Fernanda Giovinazzo esponente di Fdi e candidata al consiglio provinciale nella lista che fa riferimento a questo partito.

In FdI si racconta che Barberio potrebbe avere scelto di non partecipare al voto. Nella lista Provincia Futura, che sostiene Lorecchio, è candidata anche Ramona Mauro di Strongoli, vicina a Francesco Sirianni, già consigliere provinciale con Ferrari ma oggi politicamente vicino al consigliere regionale di Forza Italia Marco Polimeni.

Sempre in Provincia Futura è candidata Elisabetta Fragale, ex assessore della giunta Ammirati, adesso all'opposizione, anche per lei la Procura della repubblica presso il tribunale di Crotone ha chiesto il rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento che interessa anche Ammirati. Un vero e proprio pateracchio che coinvolge non semplici cittadini.

Le sfide vanno oltre le provinciali e già si stanno affilando le scimitarre anche per le comunali del 24 e 25 maggio prossimo. A Rocca di Neto Fratelli d’Italia punta sulla candidatura a sindaco di Salvatore Cosimo dove Lorecchio punta sulla candidatura di Nicola Fragale, possibile antagonista di Cosimo, e Ferrari candida Vicenzo Lagani. Tutto va bene madame la marchesa.


 

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