La prepagata per i social e il "budget baldoria": cosa rimane del Piano Eni?
Le pillole satiriche di Bartolo Villaroja

Una carta prepagata e 70.000 euro disponibili per caricarla e pagare la pubblicità sui social. L’amministrazione comunale non bada a spese per fare conoscere il Voce pensiero e quello della sua squadra.
Lo dimostra il fatto che ben 70.000 euro dei fondi, cosiddetti Eni (provenienti dall’accodo con il colosso energetico che ha riconosciuto al Comune oltre 16,5 milioni di euro), sono stati destinati a “misure di marketing territoriale”, con esclusivo interesse ad attività pubblicitaria attraverso i social.
Meglio abbondare nelle spese e non correre il rischio che il popolo sovrano e spesso credulone possa fare cattivi pensieri. La pubblicità è l’anima del commercio e serve e come se serve. La somma di 70.000 euro era stata deliberata il 18 febbraio scorso con la delibera numero 76 attraverso la quale, la giunta comunale di Crotone, ha dato il via libera alla dotazione finanziaria per l'attività di marketing territoriale e comunicazione istituzionale per le annualità 2025 e 2026.
Si tratta dunque di una parte, di una più importante “dote” da 170mila euro dedicata all'operato dell'Amministrazione comunale, ma anche agli eventi d'intrattenimento, che sono stati cristallizzati nel “Piano annuale di interventi per l’anno 2025” delle risorse Eni.
Feste e festini per tutti i gusti e per soddisfare ogni aspettativa di un popolo festaiolo e pallonaro. Non ha importanza, se poi, il lavoro manca e le giovani generazioni devono fare le valigie, non più di cartine ma di “pelle umana” per andare a cercare lavoro e fortuna in altre città.
A Crotone il divertimento e in altri mondi il lavoro e il futuro. In questo modo, però, la popolazione decresce e la città si impoverisce sempre di più. I soldi spesi per la pubblicità servono a far vedere quello che non si noterebbe.
Sono stati spesi, dunque, e continueranno a essere spesi dei soldi che appartengono ai cittadini perché i fondi dell’Eni sono “legati” alla città e dovrebbero essere spesi con grande attenzione. A leggere le carte non sarebbero state commesse irregolarità.
Ad esempio, nell'ultima determina dirigenziale (quella del 28 luglio 2025 N. 2116) che autorizza la nuova ricarica della prepagata per un importo di 2.000 euro, si fa riferimento a tutta la normativa che regola la materia.
La carta prepagata probabilmente è stata attività per potere spendere, senza troppi orpelli, le somme necessarie per la pubblicità sui social. Più veloce si spende e meglio è. Il problema che alla fine del percorso, che ha assegnato gli oltre 16,5 milioni di euro da parte dell’Eni, alla città resterà poco o niente.
L’unica opera, in fase di realizzazione, è la seconda strada che collega Tufolo a centro cittadino. Sono in fase di esecuzione i lavori del secondo lotto. Facendo mente locale altre opere “durature” non se ne vedono.
È stato, infatti, annullato il progetto per il ripristino delle vasche dell’acqua di San Giorgio, che avrebbero dovuto risolvere i tanti disagi ai cittadini caudati dalle continue rotture della rete idrica.
Era stata prevista anche la realizzazione di piazza Pitagora, sventrata per potere effettuare la manifestazione di Rai uno sul capodanno 2023. Di piazza Pitagora, al momento, non si parla più. Sono state, invece, effettuate una grande quantità di attività musicali.
Speriamo che abbiano una ricaduta concreta sul futuro della città e non facciano la fine del Capodanno in piazza Pitagora che ha fatto parlare per una settimana i crotonesi e il risultato è quello di una piazza che piange insieme ad una città che non modifica i parametri per uscire dagli ultimi posti delle graduatorie che misurano la qualità della vita.
Se nei parametri dovessero mettere le feste e i concerti Crotone sarebbe ai primi posti. I soldi ci sono e l’operazione potrebbe anche essere tentata magari accendendo una nuova carta e spostando qualche migliaio di euro dei fondi Eni, che non sono eterni.