L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Il Gruppo consiliare del Partito democratico di Crotone accoglie «positivamente ogni investimento destinato al miglioramento del sistema depurativo e fognario della Calabria».

«I 175 milioni di euro annunciati dalla Regione – si legge nella nota – rappresentano certamente una misura importante per affrontare una delle emergenze storiche del nostro territorio. Tuttavia, proprio perché si tratta di una dotazione finanziaria significativa, non possiamo ignorare un dato politico che appare evidente: a Crotone sono stati destinati appena 3,6 milioni di euro».

«Nonostante l'annuncio di investimenti "senza precedenti" per la depurazione – contestano i dem –, la realtà crotonese racconta ancora di criticità strutturali e continui divieti di balneazione, dimostrazione ne è il fatto che, nonostante le 27 Bandiere Blu assegnate alla Calabria, Crotone resta esclusa dall'importante riconoscimento, segno che più che propaganda servono interventi concreti ed efficaci per garantire realmente la qualità delle acque e la tutela del territorio».

Per questa ragione «risultano francamente incomprensibili i toni trionfalistici utilizzati in queste ore da assessori e consiglieri comunali di maggioranza. Quando una città come Crotone, che continua a convivere con gravi criticità sul fronte delle reti fognarie e della depurazione, riceve una quota così limitata rispetto alle risorse complessivamente stanziate, ci sarebbe poco da applaudire e molto su cui riflettere».

«La Regione ha chiarito che gli interventi finanziati – sottolineano i dem – derivano da una ricognizione tecnica e da una programmazione basata sui fabbisogni e sulla progettazione disponibile. Questo significa che oggi le risorse premiano la capacità degli enti locali di programmare, progettare e presentare interventi cantierabili».

La domanda che il Partito democratico pone è semplice: «perché Crotone, capoluogo di provincia e città che da anni denuncia problemi strutturali nella gestione delle acque reflue, riesce ad intercettare soltanto una quota così ridotta delle risorse disponibili?».

«A questo proposito – incalzano i dem –, sorge un interrogativo cruciale: simili stanziamenti possono davvero ritenersi sufficienti per le reali necessità di Crotone, specialmente alla luce dell'attuale incremento dei prezzari che rischia di ridurne drasticamente l'impatto reale? E, in caso contrario, a chi è riconducibile la stima economica che ha definito un tale fabbisogno?».

«È inoltre indispensabile – aggiungono i dem – fare chiarezza sullo stato dell'arte dei progetti predisposti e annunciati nello scorso mese di maggio dalla struttura subcommissariale, nodi strategici non solo per superare le storiche criticità della rete fognaria, ma anche per sostenere lo sviluppo turistico del territorio. Ci riferiamo, nello specifico, al completamento dei lavori di collettamento della frazione Papanice e della zona Margherita verso il depuratore consortile di località Passovecchio».

«I cittadini hanno, inoltre, il diritto di sapere – sollecitano i dem – se esistevano ulteriori progetti candidabili, quali richieste siano state avanzate dall'amministrazione comunale e quali iniziative si intendano assumere per ottenere ulteriori finanziamenti nei prossimi programmi regionali e nazionali. Siamo convinti che la tutela del mare, dell'ambiente e della salute pubblica non possa essere affrontata soltanto attraverso annunci o conferenze stampa».

«La Regione ha programmato quasi 200 interventi in tutta la Calabria – ricordano i dem – e ha dichiarato la depurazione una priorità strategica. Proprio per questo motivo Crotone avrebbe dovuto essere protagonista di questa stagione di investimenti e non accontentarsi di una quota che appare insufficiente rispetto alle esigenze reali del territorio».
Come Gruppo consiliare del Partito democratico «continueremo a vigilare affinché le risorse assegnate vengano utilizzate rapidamente ed efficacemente, ma allo stesso tempo chiederemo all'amministrazione comunale di spiegare perché la nostra città non sia riuscita ad ottenere finanziamenti più consistenti.
I crotonesi non hanno bisogno di propaganda. Hanno bisogno di reti fognarie efficienti, di depuratori funzionanti, di un mare pulito e di una classe dirigente capace di programmare il futuro e difendere gli interessi della città in ogni sede istituzionale», concludono i dem.

Nemesis, crollano le accuse di 'ndrangheta: tutti assolti a Casabona
Asp Crotone, polemica sui buoni pasto: Nursind denuncia delle disparità