Lettera al Sindaco: su Futuro nazionale la scelta sia questione morale
Il giornalista Piero Pili scrive al primo cittadino: no ad alleanze con movimenti discriminatori, valorizzare la cultura e affrontare con concretezza il problema del randagismo in città

Caro Sindaco,
chi Le scrive La conosce e sa quanto il Suo modo di pensare si discosti da alcune decisioni alquanto discutibili. Caro compagno di scuola, caro mio candidato nella prima consiliatura, quando il mio sostegno presumo Le sia servito, Le do del Lei solo per una questione deontologica, senza alcuna intenzione di mantenere le distanze.
Sono un normale giornalista di provincia che ha collaborato con testate che gli hanno permesso di esprimersi senza accettare mai compromessi. Spesso l’ho cercata, ma mai per questioni personali.
Vent'anni di Premio Razionale e impegni civici
Come presidente dell’associazione Forza Crotone Alè, insieme al collega Claudio Regalino organizzo da oltre vent’anni il Premio giornalistico sportivo Franco Razionale. In alcune occasioni Lei ha sostenuto la nostra manifestazione mettendo a disposizione il palco e l’impianto audio, senza tuttavia erogare contributi economici. La nostra iniziativa è tra le più longeve della città dopo la Festa della Madonna. Abbiamo partecipato a diversi bandi ma, forse anche per nostre mancanze, non siamo mai riusciti ad accedere ai relativi finanziamenti.
L'emergenza randagismo e la gestione del canile
Nel mio ruolo di referente calabrese del Car – Comitato addio randagismo, Le ho più volte rappresentato la questione del randagismo. Ho sempre riconosciuto in Lei sensibilità verso questo tema e mi auguro che possa affrontarlo presto in modo concreto. Sarebbe una scelta importante per l’amministrazione comunale, che potrebbe ridurre costi oggi molto rilevanti sostenuti per il mantenimento dei cani presso la struttura di Torre Melissa. Trovo paradossale che il canile di Crotone risulti formalmente individuato come struttura municipale di Torre Melissa.
La questione politica e la coerenza civica
Desidero esprimerLe il mio profondo disappunto per la posizione assunta nei confronti dei due consiglieri di Futuro nazionale. In una città come Crotone non dovrebbe trovare spazio alcun sostegno a espressioni politiche riconducibili a idee razziste e discriminatorie.
Qui è in gioco una questione morale che dovrebbe prevalere su ogni convenienza e su ogni calcolo di maggioranza. Lei si è sempre definito un amministratore civico: Le chiedo di riconsiderare la Sua posizione. Forse perderebbe due consensi in Consiglio comunale, ma ne guadagnerebbe in credibilità, autorevolezza e rispetto.
Cultura, identità e desertificazione demografica
Le sono grato per i numerosi miglioramenti che la città ha conosciuto durante il Suo mandato. Tuttavia, resta aperta una questione culturale fondamentale. Crotone fatica ancora a valorizzare pienamente la propria storia. La Palestra Magna Graecia, Piazza Pitagora e il Palamilone non possono restare soltanto simboli.
La cultura non è fatta di semplici luoghi o diciture, altrimenti i giovani continueranno ad allontanarsi. La desertificazione demografica è una realtà preoccupante per il Mezzogiorno, e dal Suo ruolo istituzionale ha il dovere di tentare un cambiamento profondo.
Difendere i valori della democrazia
Occorre riflettere sul significato stesso della democrazia. La libertà di espressione non può diventare un alibi per normalizzare ideologie razziste e contrarie ai valori della convivenza civile.
La storia ci insegna quanto possano essere pericolose certe derive. Le rinnovo l’invito a rivedere la Sua posizione sui due consiglieri per esprimere con chiarezza la Sua autentica identità politica e civile.
Con affetto e stima, un «tuo» compagno di scuola
Piero Pili


