Il "parto" dei progressisti: pronti a convergere su Sestito come candidato
Iniziativa pubblica del campo largo a Crotone per fare sintesi. Il Pd si accoda alla proposta degli alleati Cinquestelle per non creare fratture in Calabria
CROTONE Il Campo largo punta su Filippo Sestito per la candidatura a sindaco di Crotone. A meno di un cataclisma politico, al momento da escludere, sarà quindi Sestito a rappresentare la coalizione di centrosinistra. Non è stato per niente un parto facile e la proposta sarebbe passata perché un eventuale braccio di ferro da parte del Partito democratico, dove i dubbi sulla scelta non erano mancati, avrebbe prodotto una rottura della coalizione in tutta la Calabria.

Una prospettiva che il segretario reggente del Pd, Nico Stumpo, ha voluto evitare ad ogni costo. Sestito avrebbe avuto la meglio su candidati come Gaetano Grillo e Giuseppe Trocino. Grillo è stato fatto fuori da una faida interna al Pd, che ha sempre ostacolato la sua proposta, mentre su Trocino sono state fatte pesare, da parte degli alleati del Pd, la sua adesione ai No vax e il fatto che ha deciso di accettare di difendere l’ex presidente del Congesi, Claudio Liotti, rinviato a giudizio per questioni legate alla gestione del Consorzio di 14 comuni della provincia di Crotone che ha gestito il sistema idrico integrato per alcuni anni.

Questo almeno si racconta negli ambienti politici del Campo largo. Se così fosse, vuol dire che Il Pd potrebbe avere subito la scelta fatta dagli alleati. Non è questa, però, l’unica questione. Pesa principalmente la superficialità con cui è stata affrontata tutta la partita delle candidature. Pesa il fatto che il Pd, a qualche settimana dal voto, si è trovato senza la guida del partito in quanto l’ex segretario provinciale Leo Barberio, nominato tra l’altro anche commissario cittadino, si è defilato lasciando la coalizione senza riferimento.

Stumpo è subentrato a babbo morto e non ha avuto il coraggio e forse anche il mandato di rivoluzionare una situazione già ampiamente compromessa. Stamattina i partiti del Campo largo hanno tenuto un’iniziativa politica nella sala del consiglio comunale di Crotone. C’era poca gente. Anche questo è un segnale da valutare. Adesso che c’è il candidato a sindaco, sempre che non ci sia un nuovo cataclisma, occorre fare le liste di appoggio.

Un compito non facile, perché non si tratta di fare una lista di nomi a casaccio come si fa quando si riempie di carne macinata un budello per fare le salsicce. I candidati da scegliere devono essere portatori di voti di preferenza, altrimenti il rischio che si corre è elevato: si partecipa alla competizione, ottenendo un risultato scarso. Una mano, in termini di consensi, potrebbe arrivare da quell’area che è vicina all’ex parlamentare Sergio Torromino, che alle ultime elezioni regionali ha votato per Noi moderati contribuendo ad eleggere ben due consiglieri.

Quest’area, rappresentata da Leo Pedace e Giuseppe Fiorino, al momento è impegnata nella campagna elettorale per le elezioni provinciali. Che faranno Pedace e Fiorino? Questa resta una pagina ancora da scrivere.

