L'arte bianca
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CROTONE La gestione della rete idrica nel territorio comunale ha raggiunto un livello di criticità tale da imporre una presa di posizione ufficiale da parte del Comune di Crotone, sempre più pressato dai pesanti disagi che stanno colpendo la cittadinanza.

Interruzioni e disagi per l'utenza

Le continue carenze nell'erogazione dell'acqua stanno penalizzando da tempo, sia i residenti, che le attività commerciali della città, rendendo urgente un chiarimento sulle responsabilità e sulle soluzioni tecniche.

Il sindaco Vincenzo Voce ha inquadrato così il problema: «I continui disservizi che stanno interessando il servizio idrico nel territorio comunale hanno determinato una situazione che non può più essere considerata sostenibile. Le ripetute interruzioni dell'erogazione dell'acqua stanno arrecando significativi disagi ai cittadini, alle famiglie e alle attività economiche, rendendo necessario un immediato confronto tra tutti i soggetti istituzionali competenti».

Convocato il tavolo tecnico per il 6 luglio

Per sbloccare lo stallo, l'amministrazione ha deciso di chiamare a rapporto i soggetti che gestiscono le infrastrutture e le risorse idriche della zona, programmando un incontro formale per i primi giorni di luglio.

«Per questo motivo ho convocato per il 6 luglio un incontro con i vertici di Sorical e del Consorzio di Bonifica — ha spiegato il primo cittadino —, chiedendo altresì la partecipazione del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, affinché si possa affrontare congiuntamente una criticità che richiede risposte tempestive, coordinate e risolutive».

La richiesta del Comune punta a una definizione chiara dei rispettivi compiti per evitare ulteriori rimpalli: «Ritengo indispensabile che ciascun ente, nell'ambito delle proprie competenze, assuma ogni iniziativa utile a garantire la continuità del servizio e a definire un percorso chiaro per il superamento delle attuali criticità. I cittadini hanno diritto a un servizio efficiente e a conoscere con certezza le azioni che si intendono intraprendere».

I nodi del flusso informativo

Oltre ai problemi tecnici ai tubi e ai serbatoi, a finire sotto la lente è anche il sistema di comunicazione con cui gli enti gestori avvisano i consumatori in caso di guasti, un deficit che spesso costringe gli uffici comunali a gestire le proteste senza avere dati precisi da fornire.

«Accanto ai disservizi, emerge con forza anche la questione della comunicazione verso l'utenza - ha ammesso Voce -. Il Comune rappresenta quotidianamente il primo punto di riferimento per i cittadini e, di conseguenza, è chiamato a rispondere alle loro legittime richieste di chiarimento. Lo facciamo con senso di responsabilità, mettendoci la faccia ogni volta, anche quando questo comporta l'assunzione di posizioni difficili o il rischio di apparire impopolari. È un dovere che ci assumiamo nei confronti della comunità».

Per il sindaco, il meccanismo di interscambio dei dati va corretto: «Tuttavia, tale attività non può prescindere da un flusso informativo puntuale e tempestivo da parte degli enti gestori. È fondamentale che anche sotto questo profilo si realizzi un modello di collaborazione più efficace, fondato sulla condivisione delle informazioni e sulla massima trasparenza nei confronti dei cittadini».

Obiettivo: un quadro operativo condiviso

L'incontro di lunedì servirà a stabilire impegni concreti per ridurre l'impatto dei blocchi idrici e strutturare una pianificazione che eviti il ripetersi dell'emergenza.

«L'obiettivo dell'incontro è quello di definire un quadro operativo condiviso, individuando le misure necessarie per ridurre i disagi, migliorare il coordinamento tra gli enti coinvolti e garantire una informazione puntuale ed efficace. L'Amministrazione comunale continuerà a svolgere con determinazione il proprio ruolo ma è necessario che tutti i soggetti coinvolti concorrano, ciascuno per le proprie competenze, a garantire un servizio essenziale quale quello idrico e un'informazione chiara, tempestiva e completa ai cittadini».

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