L'arte bianca
L'arte bianca
affidato
affidato

CROTONE Somiglia alle solite trovate per non realizzare la bonifica e lasciare a Crotone i veleni presenti nell’area industriale. Francamente non è facile credere all’ultima trovata di Eni Rewind che annuncia “la sospensione degli scavi nell’ex discarica di Pertusola per il rinvenimento di Tenorm”.

La cosa che lascia molto perplessi è che a fare questo annuncio è una delle società più attrezzate sul piano tecnologico e scientifico. Non a caso questa società era addirittura presente al tavolo convocato da Donald Trump per discutere della gestione del petrolio venezuelano. E così, mentre nel resto del mondo primeggia, a Crotone, dopo quasi 30 anni di carotaggi, studi, ricerche e quant’altro, la stessa Eni dice che oggi ha scoperto la presenza di Tenorm di cui non era a conoscenza. Una scoperta che, nella mente di chi fa l’annuncio, annulla tutto quello che è stato deciso sull’attività di bonifica.

Significa che le bocce tornano al punto di partenza sulla discarica fronte mare e tutto potrebbe essere cancellato, compreso il Paur messo in campo dalla giunta regionale calabrese il 2 agosto 2019. Quel Paur che prevede il trasporto fuori del territorio calabrese dei veleni di Crotone. Annulla il dettato della Conferenza dei servizi decisoria del 24 ottobre del 2019 che ha dato il via libera al Pob fase 2 e, quindi, ad una bonifica che prevede il trasporto dei veleni di Crotone in discariche europee disponibili.

Il Pob fase 2 ha già subito un rallentamento delle attività, perché Eni per circa sei anni ha raccontato che non c’erano in Italia e in Europa discariche con i codici giusti per accogliere le scorie crotonesi. Il miracolo c’è stato lo scorso anno, quando la notizia dell’esistenza delle discariche è venuta a galla e, quindi, l’Eni è stata costretta ad avviare le macchine, i camion e le navi per conferire in altre zone i veleni. Non è passato molto tempo e l’Eni ha tirato fuori il ragionamento sulla normativa europea che entrerà in vigore il prossimo 26 maggio. Questa normativa imporrebbe lo smaltimento delle scorie nei territori dove sono stati prodotti.

Evidentemente le obiezioni sollevate, da più parti, a questo ulteriore annuncio potrebbero avere indotto l’Eni a cercare un’altra scusa per non completare l’attività avviata faticosamente la scorsa estate. La scusa potrebbe essere sintetizzata in quello che si legge nella nota stampa diffusa questa mattina dal colosso energetico: «La presenza di questa tipologia di materiali (Tenorm, ndr) non era prevista nella discarica ex Pertusola dal progetto di bonifica autorizzato e non risultano disponibili impianti in Italia e negli altri Paesi europei per lo smaltimento di Tenorm».

Il dibattito sull’assenza di discariche è tornato di attualità e questa volta non si fa nemmeno riferimento al possibile utilizzo dell’impianto di Columbra bocciato da tutti, tranne che dall’Eni, dal ministero dell’Ambiente e dall’ex commissario Emilio Errigo. Torna con forza, anche se la proposta non viene avanzata esplicitamente, il progetto della discarica di scopo o se volete la messa in sicurezza lasciando i veleni dove sono. Buon anno per Crotone e i crotonesi impegnati sempre più a festeggiare.

Buon anno amministrazione Voce nata per contrastare coloro che avrebbero voluto fare una bonifica scadente. Non ho ancora letto un rigo a firma del sindaco Vincenzo Voce su questa nuova triste puntata. Forse è impegnato a contare i voti che dovrebbero arrivare dalle feste natalizie denominate “Crotone al centro”?


 


 

Droga, due giovani crotonesi fermati per il tentato omicidio di Farina
Consenso e Città Futura: «Il nostro obiettivo è l'unità del centrodestra»