L'arte bianca
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CROTONE Una “Proposta programmatica all’alleanza progressista” viene rivolta da Francesco Zurlo, rappresentante territoriale del M5s a Crotone. Diseguito viene riportato integralmente il documento.

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RIDARE DIGNITÀ ALLA DEMOCRAZIA LOCALE

1. Perché oggi: una svolta necessaria

Crotone attraversa una fase delicata della propria vita democratica. Non si tratta solo di una crisi amministrativa o di un cambio di schieramento politico, ma di una crisi del metodo di governo, del rispetto delle istituzioni e della qualità del confronto pubblico. 
Il clima politico è degenerato: intimidazione verso chi dissente, marginalizzazione del Consiglio comunale, personalizzazione estrema del potere, tolleranza verso la violenza persino fisica in politica. La violenza, verbale o fisica è la negazione della politica del dialogo e della democrazia.
Crotone ha già conosciuto commissariamenti, fratture istituzionali, perdita di fiducia dei cittadini. Non può permettersi un modello di governo fondato sull’arroganza, sull’intimidazione o sull’uomo solo al comando. 
Per questo l’Alleanza progressista deve assumere una responsabilità chiara: proporre una svolta democratica, fondata su partecipazione, trasparenza e rispetto delle istituzioni.

2. La nostra idea di Comune: democrazia come metodo

Per l’alleanza progressista la democrazia non deve essere solo il voto ogni cinque anni. È un processo continuo fatto di confronto, controllo, partecipazione e responsabilità condivisa. Il Comune deve tornare a essere:

  • la casa di tutti, non lo strumento di pochi;
  • un’istituzione che ascolta, non che impone;
  • un luogo di decisione collettiva, non personale.

Questa visione si fonda su un principio semplice ma decisivo:

  • Più partecipazione significa più democrazia.
  • Più democrazia significa più futuro per Crotone.

3. Il programma della svolta democratica

3.1 Centralità del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale deve tornare al centro della vita politica cittadina. Dobbiamo impegnarci a:

  • garantire che le scelte strategiche passino sempre dal Consiglio;
  • assicurare tempi certi di discussione e pieno accesso agli atti;
  • valorizzare il ruolo delle opposizioni come funzione democratica essenziale;
  • rafforzare le commissioni consiliari, in particolare quelle di controllo e vigilanza, con presidenza alle minoranze.

Nessuna democrazia è sana se chi governa non accetta di essere controllato.

3.2 Partecipazione popolare reale

La partecipazione non può essere uno slogan o una consultazione occasionale.

Proponiamo:

  • Bilancio partecipativo, con una quota stabile delle risorse comunali destinata a progetti decisi dai cittadini;
  • Assemblee civiche di quartiere, con funzioni di proposta e monitoraggio;
  • consultazioni pubbliche sulle grandi scelte urbane: ambiente, servizi, mobilità, sviluppo;
  • strumenti digitali semplici per favorire informazione e coinvolgimento.

La partecipazione popolare diventa così parte strutturale del governo della città.

3.3 Trasparenza e controllo democratico

La fiducia si ricostruisce solo con la trasparenza. Ci impegniamo a:

  • rendere accessibili e comprensibili atti, bilanci e decisioni;
  • pubblicare periodicamente dati su spesa pubblica, appalti, tempi delle opere;
  • rafforzare gli strumenti di controllo democratico e civico;
  • garantire piena collaborazione con organi di controllo e autorità indipendenti.

Il Comune non è proprietà di chi governa, ma dei cittadini.

3.4 Etica pubblica e rispetto delle istituzioni

La politica deve tornare a essere esempio. Proponiamo:

  • un codice etico vincolante per amministratori e dirigenti;
  • tolleranza zero verso offese, intimidazioni e violenze;
  • rispetto reciproco come condizione minima del confronto politico;
  • formazione continua su legalità, trasparenza e buona amministrazione.

Chi rappresenta le istituzioni deve onorare il ruolo, non usarlo.

3.5 Un Comune che unisce e ricuce

Crotone ha bisogno di coesione, non di divisioni. Ci impegniamo a:

  • rafforzare le politiche sociali insieme al terzo settore;
  • sostenere scuola, cultura, associazionismo e sport come presìdi civici;
  • orientare le scelte urbanistiche e ambientali all’interesse collettivo;
  • costruire un dialogo stabile con sindacati, associazioni imprenditoriali, mondo della conoscenza.

Un Comune giusto è un Comune che non lascia indietro nessuno.

4. Un patto con la città

Questo documento non è solo un programma elettorale. È una proposta di patto civico con la città di Crotone. Un patto basato su:

  • responsabilità reciproca;
  • partecipazione attiva;
  • rispetto delle regole e delle persone;
  • fiducia nelle istituzioni democratiche.

L’alleanza progressista non deve proporre un capo forte, ma istituzioni forti. Non promette scorciatoie, ma processi democratici. Non alimenta la paura, ma costruisce futuro.

Francesco Zurlo rappresentante M5S Crotone 

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