L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Negli ultimi giorni c’è un cambiamento nella posizione di Sergio Torromino rispetto alla disponibilità di candidarsi a sindaco di Crotone. Lo si evince dal documento inviato ieri a questo giornale: «Ho dato e continuo a dare la mia disponibilità a una candidatura a sindaco della mia città, ma lo farò, come ho sempre detto, solo se e quando tutti i partiti che compongono la coalizione di centrodestra saranno concordi».

Lo scorso anno, quando la proposta di candidatura era stata avanzata e lui l’aveva accettata, non aveva posto la condizione che dovesse essere condivisa da tutti i partiti del centrodestra. Questa condizione rappresenta una novità che politicamente va interpretata. Significa che, se tutti insieme, i partiti della coalizione di centrodestra vanno a chiedergli di mettersi a disposizione, lui non farà un passo indietro.

L’ipotesi, però, potrebbe rappresentare un sogno irrealizzabile. Dovrebbe saperlo anche Torromino che Forza Italia non potrà condividere il suo progetto almeno per due motivi: lui ha lasciato il suo ex partito sbattendo la porta e un'eventuale sua candidatura potrebbe mettere in difficoltà l’attuale gruppo dirigente che sarebbe chiamato ad ingoiare un grosso rospo; l’eventuale candidatura a sindaco potrebbe indebolire sul piano politico il consigliere regionale Sergio Ferrari, ormai divenuto leader indiscusso del partito fondato da Silvio Berlusconi.

Alla luce di questi fatti Torromino se intende candidarsi lo dovrà fare senza il consenso di Ferrari e del gruppo dirigente che lo ha sostenuto. Significa che potrebbe fare un passo indietro. Probabilmente un primo ragionamento con Ferrari potrebbe averlo fatto. Lo scorso 7 gennaio c’è stato un incontro tra Ferrari e Torromino nel bar di fronte il palazzo della Provincia.

Potrebbe trattarsi di un incontro del tutto fortuito, ma chi può escludere che non sia stato programmato? Erano le 14.15 e Torromino, alla guida della sua auto, passava da via Mario Nicoletta dove in quel momento c’era Ferrari. Torromino si è fermato a salutare e i due hanno preso un caffè e hanno parlato per oltre 20 minuti. Chi ha visto riferisce che a parlare sia stato soprattutto Ferrari. Che cosa si sono detti?

I particolari li conoscono solo i protagonisti dell’incontro. Gli altri conoscono la verità attraverso il racconto di Ferrari e di Torromino. Si può immaginare che Ferrari abbia invitato Torromino a riflettere su quello che, in questi giorni, bolle in pentola alla Regione Calabria. È già in atto il dibattito per l’allargamento della Giunta di Roberto Occhiuto. Uno dei due posti disponibili dovrebbe toccare a Noi moderati il partito fatto votare da Torromino.

È anche noto a tutti che l’ex parlamentare aspirerebbe a ricoprire la carica di assessore regionale. Le possibilità ci sono, ma se si mette di traverso Ferrari tutto potrebbe andare in fumo. L’occasione dell’allargamento della giunta regionale potrebbe essere quella giusta per pacificare questa fetta di centrodestra crotonese.

In cambio, però, Torromino potrebbe essere chiamato ad appoggiare la rielezione di Vincenzo Voce a sindaco di Crotone. Questa è la chiave di lettura dei fatti. Intanto la coordinatrice cittadina di Fratelli d’Italia, Simona Ferraiana, si è messa in movimento per convocare il tavolo del centrodestra per avviare il dibattito sull’accordo da fare al Comune di Crotone. Ferraina, in una nota diffusa ieri, ha scritto “mai con il sindaco Voce”. Il suo partito avrà la forza di contrastare il progetto?

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