L'arte bianca
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CROTONE Eni Rewind comunica di aver sospeso le attività di scavo nella discarica fronte mare l’8 gennaio scorso, a seguito del rinvenimento di materiale con Tenorm. «La presenza di questa tipologia di materiali - sostiene la società - non era prevista nella discarica ex Pertusola dal progetto di bonifica autorizzato e non risultano disponibili impianti in Italia e negli altri Paesi europei per lo smaltimento di Tenorm».

I Tenorm (Technologically enhanced naturally occurring radioactive materials) sono materiali contenenti radionuclidi di origine naturale, ma in concentrazione maggiore rispetto a quella riscontrabile nell’ambiente a seguito di lavorazioni industriali che, nel caso specifico di Crotone, erano finalizzate alla produzione di fertilizzanti fosfatici gestita storicamente da Montecatini e poi Montedison, mentre Pertusola gestiva lavorazioni di metalli.

«Le discariche utilizzate finora per smaltire i rifiuti prodotti dalla bonifica di Crotone - spiega la nota -, in particolare in Italia per i materiali non pericolosi e in Svezia per quelli pericolosi, non possono ricevere materiali con Tenorm e lo scouting eseguito da Eni Rewind nel 2025 a livello europeo ha confermato l’assenza di discariche disponibili, come risulta dalla nota trasmessa al ministero dell’Ambiente e agli Enti competenti il 30 settembre 2025».

«A seguito del completamento di questi approfondimenti - riferisce la società -, propedeutici al successivo avvio degli scavi nella discarica ex Fosfotec che è previsto nel 2027, il 30 settembre scorso Eni Rewind ha richiesto al prefetto di Crotone la convocazione della commissione competente (ai sensi del decreto legislativo 101 del 2020) per approfondire le opzioni percorribili per la gestione dei materiali con Tenorm nel rispetto delle normative di radioprotezione e sicurezza pubblica. Gli esiti di tali approfondimenti saranno recepiti da Eni Rewind per la predisposizione dell’eventuale variante del progetto di bonifica, che sarà sottoposto all’approvazione della competente Conferenza dei servizi ministeriale».

«Dall’avvio del cantiere nella ex discarica Pertusola - rende noto Eni - sono state prodotte complessivamente circa 37.000 tonnellate di rifiuti, derivanti dagli scavi fino a una profondità media di circa 2 metri dal piano campagna. Circa la metà dei volumi scavati, a valle delle caratterizzazioni per singolo lotto, è stata conferita presso discariche nazionali ed estere, mentre i restanti volumi sono stoccati presso il deposito D15 del sito di Crotone e saranno inviati a discariche esterne nelle prossime settimane, a valle delle analisi di caratterizzazione e delle attività propedeutiche di pianificazione della logistica intermodale».

Eni Rewind comunica infine che «proseguirà le attività di scavo nella cosiddetta zona Gessi, nell’area interna del sito ex Pertusola, in cui si stimano volumi di rifiuti per un totale di circa 130.000 tonnellate, così come tutte le attività eseguibili previste dal progetto di bonifica approvato e dal piano di monitoraggio ambientale.

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