Caccuri, denuncia di Confial: «Lavoratori rifiuti da dipendenti a precari»
Il sindacato annuncia azioni legali contro il Comune sul nuovo affidamento del servizio di raccolta e trasporto: «Viola il Ccnl dei Servizi ambientali»
CROTONE «Confial Crotone lancia un allarme forte e inequivocabile: a Caccuri, il Comune e il sindaco stanno facendo esattamente l’opposto di ciò che un’istituzione pubblica dovrebbe fare, creando precarietà invece di garantire stabilità, legittimando tagli occupazionali e aprendo un precedente pericoloso per l’intero territorio provinciale». È quanto scrive in una nota Giovanni Mungari, responsabile Igienene ambientale di Confial Crotone.
«Al Sud – rivendica Mungari – i lavoratori hanno bisogno di istituzioni che rappresentino una certezza, non un fattore di rischio. Invece, con il nuovo affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti, l’Amministrazione comunale riduce ore di lavoro e diritti, nascondendo questa scelta dietro una presunta economicità mai dimostrata».
«Il punto più grave – denuncia Mungari – è la cancellazione della continuità lavorativa: chi oggi garantisce il servizio, con contratti a tempo indeterminato, viene trasformato in precario con contratti mensili tramite agenzia interinale, perdendo tutele e prospettive. Una precarizzazione studiata a tavolino, che colpisce lavoratori e famiglie».
«Questa scelta – spiega il dirigente sindacale – vìola il principio sancito dall’articolo 6 del Ccnl Servizi ambientali, che tutela il lavoro nei cambi di appalto, e segna un arretramento gravissimo sul piano sociale. Il messaggio che passa è inaccettabile: un’istituzione che, invece di curare la stabilità, taglia orari e diritti, normalizzando l’insicurezza occupazionale».
«Grave – sottolinea Mungari – anche la chiusura al confronto: l’incontro richiesto dal sindacato non è stato concesso. Per questo Confial ha presentato accesso agli atti e segnalato la vicenda a Regione, Provincia e Prefettura senza riscontro, perché probabilmente qualcuno è troppo distratto dalle propagande elettorali».
«Con l’avvio del nuovo affidamento – avverte il sindacato – da lunedì 9 febbraio, il rischio è immediato. Se non ci saranno risposte, Confial attiverà azioni legali e mobilitazioni. Il lavoro è dignità. Le istituzioni devono proteggerlo, non metterlo a rischio», conclude Mungari.

