Pugno duro sull’abusivismo a Crotone: raffica di sequestri ad agosto
Sotto la regia della Procura diretta da Domenico Guarascio, la Polizia locale ha passato al setaccio il territorio. Nel mirino abusi edilizi, vincoli ambientali e carte false

CROTONE Quattro filoni d'indagine, sequestri tra centro urbano, costa e periferia e un capillare controllo sulle carte depositate negli uffici comunali.
È il bilancio dell'operazione contro l'abusivismo edilizio e i reati ambientali condotta nel mese di agosto dalla Polizia locale di Crotone — Sezione Polizia Edilizia e Giudiziaria —, sotto le direttive della Procura della Repubblica guidata dal procuratore Domenico Guarascio.
I sopralluoghi e le verifiche tecniche effettuate dagli agenti hanno permesso di portare alla luce difformità urbanistiche, violazioni dei vincoli paesaggistici e idrogeologici e presunte irregolarità documentali.
I quattro filoni investigativi nel territorio
In un'area sottoposta a vincolo paesaggistico gli agenti hanno accertato la realizzazione non autorizzata di un impianto sportivo, opera che ha comportato anche il taglio di alberature, portando al sequestro dell'intera area e delle strutture. Nel centro cittadino l'attenzione si è concentrata su un immobile oggetto di interventi per ricavare ambienti abitativi su più livelli nei locali sottotetto, in assenza dei necessari titoli edilizi, sismici e paesaggistici. Per quest'ultimo caso sono in corso verifiche sulle pratiche presentate al Comune per accertare eventuali false dichiarazioni.
Nel mirino anche il litorale crotonese
Controlli serrati anche lungo il litorale, dove all'interno di una struttura ricettiva sono stati individuati moduli abitativi installati stabilmente e collegati alle reti tecnologiche. Trattandosi a tutti gli effetti di nuove costruzioni in area tutelata, sono scattate le contestazioni per mancanza di permessi e autorizzazione paesaggistica. In un'area periferica, infine, è stata rilevata la costruzione di una lunga recinzione in calcestruzzo con contestuali movimenti di terra. L'opera, realizzata nella fascia di rispetto di un corso d'acqua, alterava il naturale deflusso idrico in una zona a vincolo idrogeologico.
La verifica delle asseverazioni e dei titoli
Parte integrante del piano d'azione riguarda il controllo incrociato tra lo stato di fatto e le asseverazioni, dichiarazioni e perizie tecniche firmate da privati e professionisti a corredo delle pratiche edilizie. Gli accertamenti puntano a riscontrare la veridicità dei dati forniti, perseguendo omissioni e attestazioni non veritiere. I controlli della Polizia locale proseguiranno secondo gli indirizzi stabiliti dalla Procura per prevenire ulteriori alterazioni dell'assetto del territorio e tutelare la sicurezza ambientale.


