L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Roma si conferma ancora una volta capitale non solo del costume, ma anche del pensiero estetico europeo, con la dodicesima edizione del Premio europeo St. Oscar della Moda, svoltasi lo scorso 14 dicembre nello storico Salone delle Colonne. 

L’evento – che nasce da un’idea del direttore artistico Steven G. Torrisi e che ogni anno richiama addetti ai lavori, istituzioni e appassionati – ha ribadito la sua vocazione a raccontare la moda come fenomeno culturale complesso, oltre il semplice abito, capace di intrecciare artigianato, spettacolo e narrazione. 

In questa cornice prestigiosa, un giovane talento italiano ha brillato con luce propria: il calabrese Salvatore Migale, vincitore dell’Oscar, per la sua visione e capacità di coniugare estetica e identità contemporanea. 

Nato nel 1995 e originario della Calabria, Migale è un fashion designer che, con la sua Migale Couture, ha saputo ritagliarsi un posto di rilievo nel panorama della moda emergente italiana, grazie a progetti che uniscono tradizione sartoriale, creatività audace e senso etico dell’abito. 

È proprio questa intersezione di artigianato e concetto che ha convinto la giuria a premiarlo come figura simbolo di una moda che guarda oltre il trend, verso l’essenza stessa del bello e del significato. 

La sua etica lavorativa va oltre la passerella: Migale ha dimostrato, anche attraverso iniziative sociali come la creazione di foulard a sostegno delle campagne di prevenzione oncologica, che la moda può essere veicolo di messaggio e solidarietà, trasformando un accessorio in simbolo di speranza e dignità umana. 

La scelta di premiare un giovane designer come Migale conferma il valore che il Premio St. Oscar attribuisce alla ricerca, alla sperimentazione e alla forza espressiva di voci nuove. 

 La sua presenza nel calendario romano rappresenta un ponte ideale tra le grandi firme internazionali e le nuove generazioni di creativi, aprendosi così a una visione inclusiva della moda che attinge dalla cultura, dal territorio e dall’identità individuale. 

Il contributo di Migale non si limita alla mera estetica: la sua Migale Couture è un laboratorio di idee in cui l’abito diventa narrazione, capace di dialogare con il paesaggio culturale contemporaneo. 

In un mondo in cui la moda rischia di essere appiattita su dinamiche puramente commerciali, la sua visione riporta l’attenzione sull’oggetto–vestito come testo da leggere, portatore di cultura e memoria. 

Il riconoscimento a Salvatore Migale non è solo un premio personale, ma un segnale culturale potente: la moda contemporanea sta evolvendo in una disciplina che fonde estetica, etica e identità, e giovani talenti come lui sono alla guida di questa trasformazione.

 

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