Ritorno al progetto civico per Voce, rinuncia di Trocino alla candidatura
Il sindaco starebbe pensando di presentarsi con una coalizione senza simboli di partito, tenedo quindi fuori Forza Italia. Si paventa il ricompattamento del centrodestra
CROTONE La confusione fa da padrona tra i partiti e i movimenti impegnati alla scelta dei candidati per le amministrative al Comune di Crotone. Le certezze vengono superate e annullate dal susseguirsi delle novità. Le ultime novità parlano del sindaco Vincenzo Voce impegnato nel progetto di un ritorno alle liste civiche, senza simboli di partito, e di un passo indietro dell’avvocato Giuseppe Trocino che dice no alla candidatura a sindaco propostagli dal Campo progressista.
La notizia del cambio di rotta di Voce arriva da indiscrezioni trapelate dal suo entourage. Gli effetti dell’operazione “Teorema” che ha scoperchiato un presunto comitato di affari che operava sotto la regia di Fabio Manica, commissario cittadino di Forza Italia oltre che amministratore della Provincia di Crotone e consigliere comunale, si sono abbattuti come un ciclone devastante sulle operazioni preparatorie per le elezioni amministrative di Crotone.
Prima dell’operazione “Teorema” Voce aveva dato l’ok per essere sostenuto da una coalizione di centrodestra. Aveva anche accettato il proposito di avere liste con i simboli dei partiti. “Teorema” ha sconvolto tutto il progetto e Voce non se la sentirebbe più di candidarsi con il simbolo di FI, che vede indagato il suo commissario cittadino. Si ritornerebbe al punto di partenza che prevedeva una candidatura con il sostegno di liste senza simboli di partito.
Questo avrebbe già avuto un effetto esplosivo sulla partecipazione alle liste. Qualche candidato avrebbe già fatto un passo indietro, soprattutto in FI che veniva data come la lista più forte e rappresentativa sul piano delle future preferenze. Manica, anche se non si è dimesso dalla carica di commissario, non si sta occupando dell’allestimento della lista. Se lo facesse rischierebbe di dare un segnale negativo alla magistratura indagante. Non va sottovalutato che per lui è stato chiesta la misura cautelare.
La decisione sarà presa solo dopo l’interrogatorio di “garanzia”. Meglio stare fuori dalle attività elettorali, quindi. A lavorare per la composizione della lista è rimasto solo Giovanni Capocasale. Il momento è difficile e mancano le certezze del recente passato quando FI viaggiava con il vento in poppa. Se Voce dovesse confermare il progetto di liste civiche non è detto che non si rompa l’accordo con il centrodestra. Il matrimonio di Voce con i partiti è stato imposto dai livelli regionali e nazionali, che non se la sono sentita di contrastare la volontà del presidente della giunta regionale calabrese, Roberto Occhiuto, e del coordinatore regionale di FI, Francesco Cannizzaro.
Occhiuto e Cannizzaro hanno spinto gli alleati di coalizione al matrimonio con Voce. Gli altri hanno accettato nonostante i dirigenti di Crotone non hanno fatto salti di gioia, in particolare quelli di Fratelli d’Italia. Senza simboli di partito la questione potrebbe subire un nuovo mescolamento, che consentirebbe il ritorno anche dell’area che fa riferimento al vicecoordinatore regionale di Noi moderati, Sergio Torromino. Alla fine l’attività della Procura della Repubblica potrebbe avere come conseguenza il ricompattamento della coalizione di centrodestra e l’allontanamento da Voce.
Le cose non vanno meglio nel Campo progressista dove il candidato scelto dai partiti della coalizione per la carica di sindaco, Giuseppe Trocino, ieri sera partecipando ad una diretta facebook nella trasmissione condotta da Giovanni Monti ha detto di avere maturato la volontà di ritirare la sua candidatura. Non ha detto le motivazioni precise di questa scelta. Secondo il racconto di alcuni dirigenti del Campo progressista Trocino, nell’incontro tenuto ieri pomeriggio, avrebbe dato il suo assenso a sposare la proposta.
A distanza di qualche ora c’è stata la deflagrazione del suo annuncio. Qualcuno dice che non avrebbe gradito che, mentre c’era l’incontro con i partiti, qualcuno si è allontanato dal tavolo per andare a trattare con un altro possibile candidato. In verità la coalizione del Campo progressista, ieri sera, ha diffuso una nota per dire che era stata trovata la convergenza con Trocino e su Trocino e che oggi ci sarebbe stato un passaggio per recuperare eventuali dissidenti. La coalizione c’era ed aveva deciso su Trocino.

