"Supercazzola" di Demos e Rifondazione comunista che frenano su Trocino
I due partiti reclamano un centrosinistra «autonomo» ma «inclusivo» e chiedono di allargare il confronto a livello regionale a circa venti giorni dalla presentazione delle liste
CROTONE «Per Crotone serve un centrosinistra autonomo e inclusivo». È quanto rivendicano in una nota stampa “Demos” (Democrazia solidale, partito che fa riferimento al parlamentare Paolo Ciani) e “Rifondazione comunista” rispetto alla coalizione “Alleanza progressista” che va formandosi a Crotone in vista delle elezioni amministrative del maggio prossimo.
La posizione assunta dai due partiti sembra, almeno dalle dichiarazioni contenute nella nota, frenare sul via libera all'indicazione dell'attivista Giuseppe Trocino alla guida della coalizione per l'imminente campagna elettorale. Proposta, quella di Trocino, che era stata avanzata al tavolo progressista dal Partito democratico guidato dal parlamentare Nico Stumpo e su cui, proprio ieri, aveva sciolto le riserve positivamente anche il Movimento 5 stelle.
Proprio oggi era prevista l'investitura ufficiale del candidato, ma la proposta sembra non avere il via libera di tutti i partiti seduti al tavolo. Tutto questo accade a meno di venti giorni dalla scadenza fissata dalla legge per la presentazione delle liste (30 giorni prima del voto). Quando sembrava, dunque, fatta Demos e Rifondazione comunista chiedono adesso di dilatare ulteriormente i tempi, non approfittando così dello sconcerto scataneto nel centrodestra e nella coalizione proposta dal sindaco Vincenzo Voce dall'inchiesta Teorema che ha fatto luce su un presunto giro di “mazzette” negli appalti pubblici alla Provincia di Crotone.
«In relazione alle elezioni amministrative del Comune di Crotone - scrivono oggi i due partiti - e a tutte le interlocuzioni avute in questi mesi, la proposta che ci è stata avanzata presenta diversi elementi che riteniamo necessario approfondire con attenzione. Il percorso avviato dalla coalizione ha progressivamente assunto modalità che possono essere ulteriormente rafforzate attraverso un confronto più ampio e condiviso. Riteniamo importante promuovere un processo fondato sulla piena condivisione, capace di valorizzare il coinvolgimento e la partecipazione di tutte le componenti».
Il coordinatore di Demos a Crotone è Filippo Sestito che ha al suo fianco Davide Dionesalvi come tesoriere e Raffaele Riganello in qualità di segretario. Insieme a Sestito fanno parte del coordinamento Pino De Lucia, Noemi Bossi, Davide Dionesalvi, Raffaele Riganello, Jole Marchio, Anna Corrado, Manuela Poggi, Vincenzo medici, Maddalena Autiero, Arduino De Lucia e Simone Monesi. Il referente di Rifondazione comunista risponde invece al nome del militante di lungo corso Raffaele Muraca di Isola di Capo Rizzuto. Al tavolo di Alleanza progressista siedono, oltre al Pd e al M5s, anche “+Europa” e alcuni componenti di associazioni civiche.
Demos e Rifondazione comunista dicono oggi che considerano «centrale» il fatto di «riaffermare la necessità che il centrosinistra eserciti, fino in fondo, la propria responsabilità e la propria autonomia politica nel costruire una proposta di cambiamento credibile, capace di rilanciare la città e l'intera provincia di Crotone, una proposta fondata su una visione chiara, su scelte coerenti e su un metodo realmente inclusivo».
«Per queste ragioni - entra nel merito la nota -, riteniamo opportuno promuovere un confronto a livello regionale sulla situazione di Crotone, come base per costruire una prospettiva politica più solida, condivisa e orientata al futuro. Un confronto autentico, che coinvolga tutte le realtà politiche e civiche interessate a un percorso di cambiamento, con la volontà di costruire insieme un progetto credibile per il territorio», conclude la nota.

