L'arte bianca
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affidato
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CROTONE A Crotone potrebbe esserci un terzo candidato a sindaco. Quello proposto dall’area politica che fa riferimento a Sergio Torromino, vicecoordinatore regionale di Noi moderati. Quest’area politica sta lavorando per la composizione di un terzo polo che andrebbe ad aggiungersi a quello che candida l’attuale sindaco, Vincenzo Voce, e al Campo progressista che punta sull’avvocato Giuseppe Trocino.

Ieri il pezzo di centrodestra che fa riferimento a Torromino si è riunito sotto il coordinamento del consigliere regionale Vito Pitaro. Nel corso di questo confronto, secondo quanto è dato sapere, Torromino avrebbe chiarito, una volta per tutte, di non volersi candidare a sindaco. Non dovrebbe essere, quindi, il leader di quest’area a correre per conquistare lo scranno più alto alle elezioni amministrative fissate per il 24 e 25 maggio prossimi.

Il nome definitivo ancora non è stato scelto. Si sta valutando e oggi il gruppo tornerà ad incontrarsi a Catanzaro. Entro domani tutta la questione dovrà essere definita compresa la scelta del candidato a sindaco. Si lavora, quindi, per allargare il fronte dei partecipanti al cartello elettorale. Un’operazione che, sino a qualche giorno fa, sembra impossibile.

In seguito all’operazione “Teorema” messa in atto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, la situazione politica-elettorale prospettata dalla coalizione del centrodestra a guida Forza Italia sono saltate le certezze. Lo stesso sindaco Voce non è più sicuro di volersi candidare con il sostegno della coalizione. C’è anche il rischio che le liste, già ampiamente allestite, possano saltare.

Soprattutto la lista di FI che era stata progettata da Fabio Manica, entrato nel turbine dell’operazione “Teorema”, può subire cambiamenti sostanziali. Arrivano voci di “richieste di asilo” in altre liste di candidati che avevano detto sì a FI e Manica. Un fuggi fuggi generale verso gli altri partiti del centrodestra che non hanno implicazioni dirette con l’operazione “Teorema”.

Una situazione che non è facilitata nemmeno da una presa di posizione da parte di FI. Il partito cittadino resta ancora ufficialmente sotto la guida di Manica che si è dimesso dagli incarichi istituzionali, ma non da quelli del partito. La nomina di commissario cittadino di FI conferitegli dal coordinatore provinciale Sergio Ferrari è ancora vigente.

Intanto nella giornata di oggi dovrebbe tenersi l’incontro tra la delegazione del Campo progressista e Trocino accompagnato da una delegazione dei comitati cittadini che lo propongono quale candidato a sindaco.

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