Trasferiti al Cara i migranti che soggiornavano su piazzale Nettuno
A fronte del freddo persistente, informa il Comune di Crotone, è stata individuata una soluzione temporanea per garantire tutela e sicurezza a quasi 50 persone
CROTONE Una nota dell'Amministrazione comunale di Crotone, relativa alla presenza di extracomunitari soggiornanti a piazzale Nettuno, comunica che «a fronte delle persistenti condizioni climatiche avverse, è stata individuata una soluzione temporanea per garantire tutela e sicurezza a quasi cinquanta persone attualmente presenti sul territorio e in attesa del completamento delle pratiche documentali. Si tratta di cittadini provenienti da Pakistan, Bangladesh, Iraq, Iran, oltre a persone di etnia curda».
«Il trasferimento - spiega la nota - si è reso opportuno per garantire condizioni minime di accoglienza e protezione durante il perdurare delle basse temperature, nel rispetto dei principi di tutela della vita e della dignità delle persone coinvolte. Le persone interessate sono state accolte presso il Cara, struttura individuata come soluzione idonea a fronteggiare l'attuale emergenza climatica».
Le operazioni sono state coordinate dalla Prefettura, d'intesa con il ministero degli Interni, che ha svolto un ruolo centrale di regia istituzionale e di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti, «assicurando una gestione ordinata e tempestiva dell'intervento».
«Fondamentale anche il contributo della Questura – sottolinea la nota -, che ha garantito il- necessario supporto sotto il profilo della sicurezza e del rispetto delle procedure previste, operando in piena collaborazione con le altre autorità competenti».
Il Comune, attraverso i propri servizi sociali, ha fornito il supporto necessario nell'ambito delle rispettive competenze, collaborando alla buona riuscita dell'intervento.
«L'impegno istituzionale volto a garantire la sicurezza della collettività - conclude la nota -, si inserisce nel quadro delle misure straordinarie attivate per fronteggiare l'emergenza climatica in corso e costituisce una risposta concreta, basata sulla collaborazione istituzionale e su un approccio ispirato a principi di umanità nelle decisioni pubbliche».

