L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Il parlamentare Nico Stumpo è stato eletto questa sera, per acclamazione, coordinatore provinciale del Partito democratico di Crotone. La nomina gli è stata conferita dai componenti dell’assemblea congressuale convocati in seguito alle dimissioni presentate, lo scorso 18 febbraio, dall’ex coordinatore provinciale, Leo Barberio. 

Da sinistra: Alecci, Girasole, Stumpo e Peta

Come è stato chiarito dal presidente dell’assemblea provinciale, Carolina Girasole, nella sua introduzione al dibattito, la nomina di Stumpo è temporanea. Resterà alla guida del partito del Crotonese sino al prossimo mese di giugno. È una nomina circoscritta alla gestione della fase elettorale, considerato che il voto per rinnovare sei amministrazioni, compresa quella di Crotone, si terrà il 24 e il 25 maggio prossimi. 

Sostanzialmente è una reggenza a tempo e Stumpo, dirigente nazionale di primo piano, è stato mandato a Crotone per rimettere insieme i pezzi di un partito che rischiava, per la seconda volta, di non partecipare alla competizione elettorale che interessa Crotone. La presenza del capogruppo del partito in consiglio regionale, Ernesto Alecci, ha rappresentato, se mai ce ne fosse stato bisogno, un ulteriore segnale della volontà di riprendere il bandolo della matassa perso per inseguire una logica di scontri e divisioni. 

Alecci non ha risparmiato critiche alla gestione di Barberio, ma nemmeno a coloro che nelle polemiche ci hanno sguazzato. Quando si determina una gestione fallimentare “la colpa non è da una sola parte”. Ora è arrivato il momento di recuperare “il senso di responsabilità” di un partito che annovera “troppi generali, che si sentono insostituibili e pensano che gli altri siano incapaci”. 

Si combattono guerre interne e si perde di vista il fatto che “l’avversario sta al di fuori del Pd”. “I dati elettorali degli ultimi dieci anni a Crotone sono sconfortanti”. “Non è più una novità trovare nei comuni due candidati a sindaco del Pd e uno solo del centrodestra”. Alecci ha concluso il suo intervento con “l’appello all’unità per mettere in piedi le liste più forti alle prossime elezioni amministrative”. 

Il tema trattato da Stumpo nel suo intervento ha riguardato la “ripartenza”. E’ stato proprio questo desiderio di fare ripartire il partito della sua terra d’origine a convincere Stumpo ad accettare questa sfida. “L’idea che il partito della provincia di Crotone sia diventato luogo di divisioni – ha sottolineato Stumpo – mi ha spinto ad essere qui a dare un contributo per ripartire a dare dignità al partito”. Il progetto, quindi, è quello di ripartire puntando ad organizzare il partito per affrontare a testa alta le prossime elezioni amministrative, in particolare quelle di Crotone. 

Si dovrà, quindi, ritornare a confrontarsi con quelli che sono andati via per recuperarli al progetto. Non si farà, invece, probabilmente in tempo ad organizzarsi per partecipare alle elezioni provinciali previste per il prossimo 29 marzo. Le liste dovranno essere presentate entro le ore 12 del prossimo 9 marzo. L’assemblea congressuale che ha incoronato questa sera Stumpo si è riunita nella sede del Circolo Arci "Gli Spalatori di nuvole” a Tufolo. Ovviamente ci sono stati diversi interventi (Giuseppe Albi, Carmine Talarico, Lucio Giordano, Eligio Lorenti e Annagiulia Caiazza) e tutti hanno ringraziato Barberio per il lavoro svolto.

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