Amianto, Filareto e Salerno estendono denuncia-querela al sindaco Voce
Dopo i danni alle strutture del Ciclone Harry, i due lo chiamano in causa «nella sua qualità di autorità sanitaria locale». Richiesta anche nei confronti di dirigenti e funzionari comunali
CROTONE Roberto Salerno e Vincenzo Filareto rendono noto di aver depositato lo scorso 5 febbraio, presso la Procura della Repubblica di Crotone, «un'integrazione urgente alla denuncia-querela già presentata nel settembre 2025, relativa al sito dell'ex mercato generale di Vescovatello, caratterizzato dalla presenza di coperture in cemento-amianto in avanzato stato di degrado».

L'integrazione di denuncia è rivolta «specificamente nei confronti del sindaco di Crotone, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, nonché nei confronti di dirigenti e funzionari comunali che dovessero emergere come corresponsabili nel corso delle indagini, per le condotte omissive relative alla mancata messa in sicurezza del sito».
«L'atto si è reso necessario - spiegano Filareto e Salerno - a seguito del collasso strutturale di parte del capannone, avvenuto nei giorni scorsi. Il cedimento ha provocato la frantumazione delle lastre in cemento-amianto e la conseguente dispersione di fibre nell'ambiente, determinando una situazione di rischio sanitario immediato».
«L'area interessata - scrivono - è situata in prossimità di zone abitate e di istituti scolastici, tra cui l'Istituto Alcmeone e l'Istituto Gravina, con potenziali ricadute sulla salute di studenti, residenti e lavoratori. Nell'atto depositato si richiama un'ordinanza comunale del 2020, che imponeva la bonifica e la messa in sicurezza del sito, nonché una sentenza del Consiglio di Stato del 2022, passata in giudicato, che confermava l'obbligo di intervento da parte dell'amministrazione comunale».
Secondo quanto rappresentato, nonostante tali provvedimenti, non sarebbero state adottate misure sostitutive, consentendo che la situazione di degrado perdurasse fino al verificarsi del crollo.
A sostegno dell'integrazione si richiamano «consulenze tecniche specialistiche già depositate in precedenza, tra cui una relazione del chimico dott. Gaetano Papaleo, avente ad oggetto la natura delle coperture in cemento-amianto, il loro stato di avanzato degrado e la potenziale liberazione di fibre di dimensioni anche nanometriche, e una relazione del geologo dott. Giuseppe Pirillo, relativa alla localizzazione del sito, alle caratteristiche ambientali e urbanistiche dell'area e alle modalità di possibile dispersione degli inquinanti».
«Il recente crollo strutturale - sollecitano Salernoe Filareto - rappresenta un ulteriore elemento di aggravamento e conferma di un rischio sanitario e ambientale già evidenziato e denunciato nelle predette consulenze. Con l'integrazione alla denuncia-querela, i sottoscritti chiedono alla Procura della Repubblica di valutare l'assunzione urgente della prova mediante incidente probatorio, l'eventuale sequestro dell'area al fine di consentire interventi di messa in sicurezza, nonché l'accertamento delle responsabilità penali in relazione ai reati di omissione di atti d'ufficio (art. 328 c.p.) e di disastro ambientale (art. 452-quater c.p.)».
I firmatari precisano che «l'iniziativa è finalizzata esclusivamente a sollecitare accertamenti giudiziari completi e indipendenti su una vicenda che coinvolge direttamente la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica in un'area urbana della città di Crotone».

