Caccuri senza dottori, il sindaco sbotta: «Serve un presidio vero»
Dal 1° luglio il borgo più grande del circondario è privo di assistenza primaria. Il primo cittadino sollecita l'Asp di Crotone per dichiarare la zona carente
CACCURI Si preannuncia un’estate infuocata sul fronte dell'assistenza sanitaria per il comune di Caccuri. Dal 1° luglio 2026, infatti, a seguito della messa in quiescenza dell'unico medico di base operante sul territorio comunale, la comunità si ritrova completamente priva di assistenza sanitaria primaria. Una situazione di emergenza che ha spinto il primo cittadino a intervenire con durezza attraverso una nota ufficiale.
Il Sindaco ha espresso senza giri di parole tutta l'inquietudine e la preoccupazione dell'amministrazione locale:
«Siamo amareggiati e preocupati. Caccuri, il borgo più grande del circondario e sede di una Casa della Comunità finanziata con fondi regionali, non può essere considerato un semplice bacino di assistiti da spartirsi».
L'attacco del primo cittadino: «No a medici part-time»
Il fulcro della protesta sindacale risiede nella stabilità del servizio richiesto per i residenti. Il primo cittadino ha infatti rivendicato con fermezza la dignità del proprio territorio:
«La nostra popolazione ha diritto a un medico di medicina generale che fissi qui il proprio ambulatorio principale e garantisca una presenza stabile e continuativa, non a professionisti che hanno a cuore soltanto i libretti del posto senza la minima premura di assicurare un servizio degno di questo nome».
Una dura presa di posizione che mira a scongiurare l'arrivo di incaricati presenti solo saltuariamente per i pazienti del posto: «Non ci servono medici che vengano a Caccuri una volta ogni tanto, considerandoci un'estensione marginale del loro studio altrove».
Il nodo della "Casa della Comunità" e i fondi Pnrr
La polemica si inserisce nel contesto del potenziamento delle infrastrutture sanitarie locali, dato che il Comune ha già ottenuto un finanziamento regionale nell'ambito del Pnrr per la realizzazione di una Casa della Comunità. Secondo il Sindaco, una presenza medica discontinua «sarebbe catastrofica domani, quando la Casa della Comunità sarà operativa».
La struttura in questione, ricorda il primo cittadino, «nasce proprio per rafforzare l'assistenza territoriale e portare i servizi sanitari più vicini ai cittadini». Tuttavia, l'assenza di personale rischierebbe di vanificare gli sforzi economici e logistici: «Ma una Casa della Comunità senza un medico di base stabile è come una scuola senza insegnanti. Sarebbe uno spreco imperdonabile di denaro pubblico e una beffa per i nostri concittadini».
Le richieste ufficiali all'Asp e alla Regione
Le richieste dell'amministrazione comunale all'Asp di Crotone sono chiare e immediate. Si pretende che «venga dichiarata senza indugio la zona carente e che nell'assegnazione dell'incarico si preveda l'obbligo per il medico di aprire il proprio ambulatorio principale proprio qui, nel nostro borgo, con un'apertura di almeno cinque giorni a settimana».
La battaglia istituzionale è solo all'inizio. Il Sindaco ha concluso garantendo la massima vigilanza sulle prossime nomine:
«Non ci opporremo mai a chi vuole lavorare ma vigileremo affinché l'incarico venga assegnato a un professionista che scelga Caccuri come propria sede principale, con l'impegno a costruire un rapporto duraturo con questa comunità. La salute dei nostri cittadini non è merce di scambio né terreno di convenienze temporanee».
Per sbloccare la situazione e tutelare i pazienti, il Sindaco ha già annunciato che chiederà «un incontro urgente con la Direzione dell'Asp» e, qualora non bastasse, si dice pronto a portare la questione «all'attenzione del Presidente della Regione». Il messaggio finale inviato alle autorità sanitarie è perentorio: «Caccuri non merita soluzioni di ripiego».

