L'arte bianca
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affidato
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CROTONE «Nessuna preferenza territoriale: nel 2018 le condizioni progettuali erano diverse. E abbiamo scelto la strada più seria». È quanto scrive Fabio Pisciuneri, già dirigente di Forza Italia, oggi esponente di “Libertà è democrazia”, di professione dipendente della Provincia di Crotone in qualità di responsabile del servizio “Mobilità, trasporti e sicurezza stradale”. Le sue verità in una lettera aperta che pubblichiamo integralmente.

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Leggo con attenzione il dibattito aperto e raccolgo la sollecitazione a intervenire. Lo faccio con un solo obiettivo: riportare ai lettori la verità tecnica dei fatti. Soprattutto perché chi oggi scrive conosce bene la situazione progettuale della nuova Ss 106, futura “Strada statale della Magna Grecia”, e mi sorprende che si parli come se qualcuno avesse scelto un tratto “preferendolo” a un altro. Non è andata così.

La verità sul 2018: due tratti, due condizioni diverse. Quando nel 2018 abbiamo iniziato a lavorare concretamente per trasformare l’attuale Ss 106 in una vera strada a quattro corsie, la situazione a nord di Crotone era profondamente diversa rispetto all'altro tratto verso Catanzaro.

Esisteva: un progetto preliminare approvato molti anni prima; una Valutazione d'impatto ambientale ottenuta oltre dieci anni prima; un tracciato concepito con logiche ormai superate dalla legge in vigore che determinava la realizzazione delle opere pubbliche. Abbiamo verificato la possibilità di recuperarlo. La conclusione tecnica fu chiara: non era recuperabile.

Non solo: un suo adeguamento sarebbe costato oltre il doppio, soprattutto se si fosse insistito su un tracciato più a valle, vicino alla costa.
Non si è trattato di una scelta politica. Si è trattato di una necessità tecnica ed economica. Abbiamo dovuto rifare tutto chiedendo di adeguarlo alla normativa vigente. Il progetto è stato integralmente rimodulato. 

Nel frattempo abbiamo affrontato un passaggio delicatissimo: per mesi si è paventato che il nuovo tracciato potesse restare di categoria C (due corsie).

Grazie al lavoro con i Sindaci tra Crotone e Mirto, la strada è stata confermata di categoria B: quattro corsie. Questa non è una polemica. È un risultato. Abbiamo lavorato per: evitare il dibattito pubblico, ottenendo il risultato; far presentare la “Via” in Regione e non al ministero dell’Ambiente, per accelerare i tempi; oggi sollecitiamo costantemente la chiusura di questo iter.

Posso garantire che i giorni trascorsi in Regione non sono stati pochi. Conclusa la Via, ormai in fase finale, si andrà in Conferenza dei servizi per l’approvazione definitiva. Subito dopo si passerà al progetto esecutivo, già finanziato, come ribadito dal commissario per la Ss 106, l’ingegnere Luigi Mupo.

Entro fine anno avremo il progetto esecutivo della nuova SS106 a quattro corsie. Il fabbisogno complessivo per il completamento dell’intera opera supera i 5 miliardi di euro. Il Governo inizierà a finanziare progressivamente l’intervento, ne sono certo. L’obiettivo è chiaro: chiudere il più presto possibile  l’arco di 70 chilometri mancante tra Crotone e il fiume Coserie, subito dopo Mirto che devono essere ancora essere messi a cantiere.

E a quel punto la Sibaritide avrà l’aeroporto di Crotone a 40 minuti. Aeroporto di Sant'Anna: una questione di sistema, non di campanile. Non c’è bisogno di nuove cattedrali nel deserto da realizzare nella Sibaritide. C’è bisogno di completare le infrastrutture esistenti. 

La verità è semplice: se completiamo la SS106, elettrifichiamo la ferrovia ionica e attiviamo l’intermodalità, il bacino d’utenza dell’aeroporto di Sant'Anna diventa reale. Se non lo facciamo, continueremo a discutere tra territori invece di crescere insieme.

Quindi, non è stato preferito un tratto rispetto a un altro. Nel 2018 i due tratti versavano in condizioni progettuali differenti. Sono state necessarie strategie differenti. Questa è la verità tecnica. Ora serve una verità politica: la costa jonica deve restare compatta.

I cittadini chiedono competenza, determinazione e serietà. Non slogan. La sfida non è tra Crotone e Sibari. Mi sembrava che la questione fosse stata già chiarita tempo addietro. La sfida è tra chi realizza le opere e chi le usa per polemizzare. Io scelgo di realizzarle.
Fabio Bruno Pisciuneri Il calabrese, cittadino della costa jonica calabrese

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