Forza Italia, i crotonesi "snobbano" l'inaugurazione della nuova sede
Alla cerimonia con il coordinatore regionale Cannizzaro e il commissario Ferrari presente un folto pubblico del territorio, ma pochi volti noti del partito in città
CROTONE Ieri pomeriggio c’era davvero tanto pubblico alla cerimonia di inaugurazione della sede provinciale di Forza Italia, ma scarseggiavano i rappresentanti di Crotone. Circostanza che non è sfuggita a più di qualcuno che era andato a curiosare.
Gran parte del pubblico era arrivato dai comuni del territorio e, più in particolare, da Cirò Marina dove, sempre ieri, era stata inaugurata la sede cittadina degli azzurri.

Le mitiche vacche di Fanfani che i calabresi, negli anni della prima repubblica, spostarono da un territorio a l’altro della regione in occasione della visita in Calabria dell’allora presidente del Consiglio Amiltore Fanfani.
In quella occasione i calabresi facevano vedere al capo del governo italiano sempre le stesse vacche, spostandole da un territorio all’altro. Le vacche erano sempre le stesse, ma servirono a dimostrare che in Calabria c’erano tante vacche.
Non c’erano, quindi, tanti crotonesi, ma l’impatto visivo della presenza umana il segnale positivo lo ha mandato soprattutto al coordinatore regionale di FI, Francesco Cannizzaro, che ha ufficializzato la candidatura a sindaco della coalizione di centrodestra dell’attuale sindaco di Crotone, Vincenzo Voce.

Senza troppi giri di parole, Cannizzaro ha detto che il centrodestra marcerà compatto e che la decisione sarà presa a livello regionale e nazionale. A Crotone si dovrà solo prendere atto. Forza Italia non dovrà fare nessuno sforza per appoggiare Voce, mentre Fratelli d’Italia e Noi Moderati qualche rospo dovranno ingoiarlo, la Lega non è pervuta perché in questo territorio è come se non esistesse.
In Fratelli d’Italia non c’è condivisione totale e il gruppo che già avrebbe voluto sostenere Voce a prescindere, dovrebbe avere la meglio, anche se il partito non esce immune da questa esperienza. Il rischio che possa pagare qualche pegno, a livello elettorale, c’è. Se il gruppo che non avrebbe voluto apparentarsi con Voce dovesse decidere di disertare l’impegno, il risultato elettorale potrebbe risentirne.

Alla manifestazione di ieri era presente il coordinatore provinciale di Noi moderati, Oreste Gualtieri, ma mancavano altre figure autorevoli sul piano elettorale. Anche questo partito rischia di perdere qualche pedina, se dovesse dividersi sulla strategia e sulla scelta.
Poca cosa se si pensa che la candidatura di Voce potrebbe non essere ostacolata per mancanza di alternative. Gli altri attori di questa rappresentazione della commedia dell’arte sono, al momento, tutti assenti e Voce sta correndo da solo per mancanza di avversari.

