L'arte bianca
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affidato
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CROTONE L’operazione “Teorema” messa in campo dal procuratore della Repubblica di Crotone, Domenico Guarascio, su un presunto sistema illecito ideato per drenare denaro pubblico ha già prodotto il risultato che alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimi potrebbe non esserci il simbolo di Forza Italia.

Sia a Crotone che a Cirò Marina, i due Comuni interessati dal voto alle prossime Amministrative, non dovrebbero esserci liste con il simbolo del partito fondato da Silvio Berlusconi. In particolare a Crotone c’è stata la marcia indietro del sindaco Vincenzo Voce, che aveva accettato, prima che scoppiasse il ciclone “Teorema”, di candidarsi con i simboli dei partiti del centrodestra.

Gli avvisi di garanzia e la richiesta per cinque indagati di misure cautelari hanno spinto Voce a rivedere la scelta. Il problema è rappresentato da Forza Italia, perché l’indagato più attenzionato dall’indagine coordinata dalla Procura, ma portata avanti dalla Guardia di finanza, mette al centro l’ex presidente facenti funzione della Provincia, Fabio Manica.

Lui, secondo quello che scrivono gli investigatori, sarebbe la mente pensante delle attività illecite. Manica, oltre ad avere avuto un ruolo amministrativo, è anche il commissario di Fi a Crotone, incarico che gli è stato conferito dal coordinatore provinciale, Sergio Ferrari (non indagato).

Manica si è dimesso dalle cariche elettive (consigliere provinciale e Comunale di Crotone), ma non ci sono notizie di dimissioni da commissario del partito. In Fi non è stata pronunciata una sola sillaba nemmeno dai vertici regionali del partito. Sia Roberto Occhiuto, vicecoordinatore nazionale, che Francesco Cannizzaro, coordinatore regionale hanno scelto la strada del silenzio assoluto.

Nemmeno Ferrari, se si esclude la sua risposta alle domande che i giornalisti gli hanno posto il giorno della proclamazione del nuovo presidente della Provincia e del nuovo consiglio provinciale. Una risposta evasiva visto che non ha annunciato di avere tolto l’incarico di commissario a Manica.

Sulla vicenda è calato un silenzio assordante, nonostante si stia lavorando per non presentare liste con il simbolo di Fi sia al Comune di Crotone che a quello di Cirò Marina. L’assenza di simboli di partito ipotizzata da Voce potrebbe, però, creare forte imbarazzo in Fratelli d’Italia, dove era stato detto che l’appoggio al sindaco uscente di Crotone non veniva negato a condizione di potere partecipare alla competizione elettorale con il proprio simbolo.

Adesso che le cose sono cambiate, che farà Fdi? Tutto tace. Forse si attende un’indicazione dai livelli più alti che avevano sposato il progetto di appoggiare Voce.

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