L'arte bianca
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CROTONE Fermi in attesa di individuare candidato a sindaco condiviso da tutti, che ancora non c’è. Centrosinistra e centrodestra a bocce ferme. 

Sono ormai mesi che i tavoli delle due coalizioni non vengono riuniti. La concomitanza delle feste natalizie e la mancanza di stimoli sono gli ingredienti che hanno portato all’attuale apatia nonostante le elezioni sono ormai a un tiro di schioppo. Il confronto nel centrosinistra, come ho scritto di recente, è stato congelato dalle vicende elettorali regionali e dalla conflittualità scoppiata all’interno del Partito democratico su chi doveva operare la scelta e stabilire la linea politica. 

Il Pd ha risolto, almeno apparentemente, la questione nominando il segretario provinciale del partito, Leo Barberio, anche commissario del circolo di Crotone. Dal momento della sua nomina, però, le bocce sono ferme probabilmente in attesa di individuare un candidato a sindaco della coalizione che possa essere almeno condiviso e votato da tutti. Tutto è fermo in questa attesa che non fa presagire nulla di buono per il risultato finale. Più passano le ore e i giorni e più si allontana la possibilità di allestire liste forti per sostenere il candidato che ancora non c’è. 

Nella coalizione del centrodestra la situazione non è migliore. Il tavolo non si riunisce in attesa che si chiarisca la vicenda dell’indicazione del candidato a sindaco. Sarà l’attuale sindaco Vincenzo Voce il candidato del centrodestra? La cosa non dispiacerebbe al consigliere regionale Sergio Ferrari che ha realizzato un accordo elettorale con Voce. Ferrari è già andato all’incasso e ora Voce è in attesa di essere ripagato. Contro il progetto Voce c’è Fratelli d’Italia e forse in parte Noi Moderati. Il Problema dei partiti del centrodestra è quello di stabilire chi detta la linea. 

In Fi la situazione è più chiara: a dettare la linea è Ferrari, che in ogni caso deve tenere in conto gli equilibri tra i partiti. Crotone è una città capoluogo di provincia e la scelta del candidato a sindaco tiene conto della rappresentanza e degli equilibri regionali. Se Reggio Calabria, come sembra ormai certo, va a FI a Crotone il privilegio di indicare il candidato a sindaco potrebbe spettare a Fdi. Ma chi detta la linea in Fdi? Questo partito ha due galli nel pollaio: il coordinatore provinciale Michele De Simone e la coordinatrice cittadina Simona Ferraina

E chi detta la linea in Noi moderati? In questo partito c’è apparentemente una situazione di equilibrio. Solo apparentemente, però. Questo si evince da battute che vengono fatte da coloro che hanno fondato il partito a Crotone. Sarebbe, quindi, interessante capire chi deciderà per tutti. Nei mesi scorsi c’era stata la proposta di candidare a sindaco Sergio Torromino, che alle elezioni regionali ha sostenuto Noi moderati. La candidatura di Torromino, anche se non viene messa ufficialmente in discussione, sembra essere tramontata. Vedremo.

Potrebbe esserci la proposta della candidatura a sindaco di Maria Bruni, politicamente vicina a Wanda Ferro leader di Fdi in Calabria. Il nome della Bruni potrebbe incontrare diverse condivisioni, ma secondo quanto è dato sapere nei suoi confronti è partita una scarica di pallettoni sotto forma di dossier fatti pervenire ai livelli nazionali di Fdi. Il dossieraggio sarebbe stato organizzato addirittura da soggetti elettoralmente vicini a Fdi, ma senza tessera di partito.

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