Naufragio, il dirigente ci ripensa: «È stato un equivoco, ok all'iniziativa»
Secondo quanto riferito all'Ansa dal ds dell'Iis "Barlacchi-Lucifero" di Crotone, Girolamo Arcuri, all'origine del "no" ci sarebbe stato un'incomprensione con Cgil
CROTONE «Voglio ricucire questo equivoco con la Cgil e organizzare il ricordo delle vittime di Cutro per giorno 25». Lo dice all'Ansa Girolamo Arcuri, dirigente scolastico dell'Istituto “Barlacchi-Lucifero” di Crotone che rompe il silenzio per spiegare cosa è successo riguardo alla mancata autorizzazione ad organizzare una manifestazione in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro avvenuto il 26 febbraio del 2023 e nel quale morirono 94 persone.
«La mia scuola - spiega - ha sempre onorato la memoria delle vittime di Cutro ospitando diverse iniziative. Ero stato io a far contattare la Cgil per chiedere di organizzare la manifestazione. Ed avevo autorizzato l'evento. C'è anche un mio dispositivo in tal senso. Ho chiesto ai miei uffici di chiedere a Cgil di ampliare il dibattito. Successivamente c'è stato un errore interpretativo a livello amministrativo di cui mi rammarico e mi rendo immediatamente disponibile per la celebrazione dell'evento».
L'Ufficio scolastico: «Inopportuno il preside sulla tragedia di Cutro»
La circolare ministeriale del 7 novembre sulle Manifestazioni ed eventi pubblici all'interno delle istituzioni scolastiche, invocata dal dirigente quale motivazione per la revoca dell'autorizzazione, «non riguarda eventi che hanno un significato di alto valore umanitario. Il contenuto della circolare ministeriale - ricorda Loredana Giannicola, direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale della Calabria - richiama l'attenzione sulla necessità che i principi, puntualmente ribaditi nelle Linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica, del pluralismo, della partecipazione, della solidarietà, del dialogo e del rispetto reciproco "ispirino la complessiva organizzazione dell'offerta formativa curricolare ed extracurricolare e l'intero svolgimento delle attività scolastiche. Ciò, evidentemente, per assolvere al dovere primario di ciascuna istituzione scolastica di promuovere lo sviluppo e la crescita di ogni singolo studente e di assicurare il benessere e l'armonia dell'intera comunità scolastica».
«Sotto tali profili - continua la direttrice dell'Ufficio scolastico - appare importante che l'organizzazione e lo svolgimento, all'interno delle istituzioni scolastiche, di manifestazioni ed eventi pubblici di vario tipo aventi ad oggetto tematiche spesso di ampia rilevanza politica e sociale, siano caratterizzati dalla presenza di ospiti ed esperti di specifica competenza e autorevolezza. Si ritiene, infatti, che nell'organizzazione di tali eventi, il cui valore formativo rimane indiscusso, le istituzioni scolastiche, nell'ambito dell'autonomia loro riconosciuta, debbano operare in modo da assicurare il pieno rispetto dei principi del pluralismo e della libertà di opinione e garantire, in ogni caso, il dialogo costruttivo e la formazione del pensiero critico». Ma il ricordo «di un evento doloroso del nostro Paese come quello della tragedia di Cutro, che ci accomuna tutti in un unico sentimento di compassione, non può essere ricompreso nelle fattispecie contemplate dalla circolare ministeriale". Alla luce delle indicazioni della circolare, l' 'Ufficio scolastico regionale per la Calabria, "ritiene inopportuno quanto disposto dal dirigente dell'IIS "Barlacchi-Lucifero" di Crotone, e lo invita a rivedere la propria posizione, a difesa dei valori fondanti della nostra Costituzione».

