Vertenza Konecta: lavoratori in maschera alla Regione: «Siamo persone»
Scade il 18 maggio il contratto per 74 addetti alla digitalizzazione sanitaria. Sindacati e operai denunciano lo spreco di 30 milioni di fondi: «Non siamo fantasmi»
CROTONE «Aiutateci a togliere queste maschere. Siamo lavoratori, non siamo fantasmi». È quanto hanno detto oltre settanta lavoratori coinvolti in un progetto di digitalizzazione in campo sanitario manifestando davanti alla sede della Regione Calabria, a Catanzaro, per chiedere una soluzione alla vertenza Konecta, che riguarda complessivamente circa 900 addetti tra i siti di Crotone, Rende (Cosenza) e Settingiano (Catanzaro). Si tratta di lavoratori il cui contratto è in scadenza il prossimo 18 maggio, mentre altri 654 addetti sono in cassa integrazione. A sostegno dell'odierna mobilitazione i sindacati Confial e Cobas e Potere al Popolo.

«Questo progetto - ha dichiarato Fabio Tomaino, portavoce Confial - doveva rappresentare innovazione, occupazione stabile e rilancio economico per la Calabria. Doveva durare almeno tre anni. Invece, dopo appena 15 mesi, a causa della mancanza di visione, capacità organizzativa e coraggio industriale siamo arrivati a un epilogo pesantissimo che non può essere pagato dai lavoratori».

«Parliamo di 30 milioni di euro di fondi pubblici - ha sottolineato Tomaino -, risorse dei cittadini calabresi che dovevano produrre sviluppo, competenze, occupazione e nuova economia. Oggi rischiano di essere ricordati come il simbolo di un'occasione sprecata. Dietro quelle maschere ci sono volti veri. Persone vere. Famiglie vere».

«Vogliamo - ha sostenuto Tomaino - che questo progetto non diventi il simbolo della disillusione, ma torni a essere un progetto ambizioso, capace di fare della Calabria un vero hub nazionale della digitalizzazione. Oggi chiediamo con forza che quelle inefficienze non ricadano su chi ha sempre lavorato con serietà. La Regione ci ha assicurato un impegno a trovare una soluzione. Noi stiamo pressando perché ci sono questi 74 lavoratori a rischio».




