Dal parere pro veritate, al ripiano perdite: "salato" epilogo su Congesi
Nel 2023 l'Amministrazione interpellò il professore Saitta per una consulenza risultata favorevole. Poi la folgorazione di Voce per Occhiuto e lo "scarico" a danno dei cittadini

CROTONE L’Amministrazione comunale di Crotone era certa di non doversi caricare sul proprio bilancio (sui cittadini che pagano le utenze) le perdite del Congesi. Lo si evince dal fatto che il 9 agosto del 2023 aveva dato un incarico legale al professore Fabio Saitta per ottenere un parere pro veritate.
Saitta è professore ordinario di Diritto amministrativo presso il dipartimento di Giurisprudenza, economia e sociologia dell’Università di Catanzaro ed è anche uno stimato avvocato cassazionista. La sua valutazione, in estrema sintesi, sull'esposizione di Congesi andava in favore dei Comuni.

Lo stesso sindaco Vincenzo Voce, forte anche di questo parere pro veritate, aveva dichiarato nel marzo 2025 che «i debiti contratti da Congesi non potevano ricadere sui Comuni». Si riferiva ai crediti vantati da Sorical per la fornitura dell’acqua. Tra Congesi e Sorical le cose non sono mai andate bene, tanto che il Consorzio che gestiva il sistema idrico integrato in 14 comuni della provincia di Crotone accusava il gestore regionale di praticare prezzi esagerati.

Il prezzo chiesto per metro cubo superava quello che Congesi faceva pagare ai cittadini. Chi paga la bolletta dell’acqua sa bene che il costo è davvero salato e, quindi, se il prezzo del metro cubo doveva essere adeguato alle richieste di Sorical i bilanci delle famiglie dei 14 comuni del Crotonese che venivano serviti da Congesi, sarebbero saltati.

Questo lo sapevano tutti, compreso i governanti della Regione Calabria che nominano gli amministratori di Sorical. Tutti sapevano e nessuno parlava o interveniva prendendo decisioni. Oggi il silenzio continua e i cittadini di Crotone devono farsi carico di 2.187.289,00 euro di «debiti» del Congesi per le due annualità (2023 e 2024).
È questa una conseguenza dell'accordo operativo firmato nel novembre 2024 tra Sorical, Congesi e i comuni aderenti al consorzio Congesi (Crotone, Casabona, Cirò, Cutro, Isola di Capo Rizzuto, Mesoraca, Petilia Policastro, Roccabernarda, Rocca di Neto, San Mauro Marchesato, San Nicola dell’Alto, Santa Severina, Strongoli e Verzino) per il subentro della Sorical nella gestione del servizio idrico integrato. L’ingresso del comune di Crotone nella compagine societaria del Gestore unico regionale è stato poi perfezionato a seguito delle delibere dei rispettivi organi competenti: l'assemblea dei soci Sorical dell'8 settembre 2025 e la Giunta Comunale di Crotone del 19 settembre 2025.

A queste somme vanno aggiunti 7.756,69 euro che è il compenso pagato dal Comune di Crotone all’avvocato Fabio Saiatta per il suo parere. Tutto va bene madame la marchese, tanto a pagare è sempre pantalone. Quello che rende il boccone amaro è il silenzio delle amministrazioni. I cittadini pagano e nessuno alza barricate.
Rispetto al passato oggi c’è da prendere in considerazione anche il silenzio del sindaco di Crotone, Vincenzo Voce. Viene il dubbio che Voce non parli per non dare disturbi all’amico Roberto Occhiuto, presidente della giunta regionale calabrese, che ha nominato gli attuali amministratori di Sorical.

È Occhiuto ad avere dato gambe e nominato amministratori di Arrical, il nuovo carrozzone regionale che dovrebbe inglobare e gestire sia il sistema idrico integrato che il sistema integrato dei rifiuti. Un carrozzone perché sino ad oggi è servito esclusivamente per dare incarichi. Primo presidente dell'Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria (fino alle sue recenti dimissioni per ragioni elettorali), fu eletto dai sindaci che compongono il direttivo l'attuale consigliere regionale di Forza Italia, Sergio Ferrari.

I benefici prospettati col subentro di Arrical (e quindi di Sorical), i cittadini, non li hanno ancora visti. Lo sanno bene i residenti di Crotone, ad esempio, che continuano a pagare le bollette dell’acqua in cambio di un servizio che non rispecchia i crismi organizzativi di una realtà europea. I costi sono salati, i disservizi sono continui e gli amministratori di Crotone non parlano per non disturbare l’amico politico che fa le scelte. Intanto, il prossimo 14 di maggio, il consiglio comunale sarà chiamato a pronunciarsi su questa variazione di bilancio proposta dall'assessore al ramo Antonio Francesco Scandale.




