Da Voce a Noi Moderati: la regia esterna di Curto nella politica crotonese
L'imprenditore crotonese, già assessore durante la reggenza di Armando Riganello, prova a tessere le fila nel centrodestra cucendo rapporti con Torromino

CROTONE Anche Crotone ha il suo regista della politica che lavora dietro le quinte, ma incide nelle scelte che vengono effettuate dai big che ci mettono la faccia. Il “regista” crotonese si chiama Arcangelo Curto, una mente politica al servizio del centrodestra.
Nel 2005 ha fatto anche una esperienza diretta nella giunta comunale di centrodestra guidata dal sindaco facente funzioni Armando Riganello, che ha sostituito il compianto sindaco Pasquale Senatore, che era stato eletto consigliere regionale. Il suo impegno nelle amministrazioni si chiude con questa unica esperienza, probabilmente perché coinvolto in alcune vicende giudiziarie legate a percezioni illecite di finanziamenti comunitari. Nulla a che vedere con le attività politiche, ma riguardanti la sua attività imprenditoriale.
In questa veste imprenditoriale ha avuto anche rapporti con l’attuale sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, nel primo decennio del 2000. Curto e Voce sarebbe stati legati da un rapporto di lavoro riconducibile ad una società che non avrebbe avuto il successo preventivato. Non un rapporto diretto, perché nelle carte il nome di Curto non c’è, ma compare quello di un cognato. Non ci sono comunque prove su rapporti politici tra i due, ma i bene informati sostengono che l’imprenditore Curto avrebbe sostenuto l’elezione di Voce a sindaco di Crotone.
Sarebbe stato addirittura Curto ad avvicinare politicamente l’ex parlamentare Sergio Torromino, al tempo segretario provinciale di Forza Italia, al sindaco Voce che iniziava ad avere problemi con la sua maggioranza. Alcuni consiglieri eletti nelle sue liste presero le distanze da Voce e furono sostituiti da esponenti di FI che, al momento del bisogno, non fecero mancare mai l’aiutino al momento del voto sui deliberati del consiglio comunale.
Poi i rapporti si sono incrinati e anche Torromino ha preso le distanze dal sindaco. In questo momento Torromino e Curto sono nella stessa barca. Entrambi sono nell’area di Noi moderati e lavorano nella speranza di non fare più rieleggere l’ex amico, ora nemico, Voce alla guida dell’amministrazione comunale di Crotone. Curto, tra l’altro, ha anche un’ascendente in Fratelli d’Italia. Una “corrente” che potrebbe avere dato contributi a livello di tesseramento.
Spesso è stato visto a cena con gli amici dell’area politica che si riconosce nella leadership di Torromino. Nemmeno una “virgola illegale” che rappresenta, però, lo scenario in cui si muovono i partiti e il ruolo che hanno i “registi” che operano al di fuori delle istituzioni (nei partiti) per portare consensi agli amici.

