L'arte bianca
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affidato
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CROTONE «Si è tenuta oggi la riunione convocata dal presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, alla presenza dell’assessore Calabrese e dei capi dipartimento regionali, per affrontare la situazione legata al progetto di digitalizzazione sanitaria». È quanto riferiscono in una nota Fabio Tomaino, segretario provinciale di Confial a Crotone, accompagnato nell'incontro da Cinzia Camposanom Giovanbattista Angotti, Gaetano Menzano per il settore Telecomunicazioni dello stesso sindacato.

Nel corso dell’incontro sono emerse con chiarezza le criticità che la Confial denuncia da tempo, sin dal giugno 2025: problemi gestionali, organizzativi e commerciali che hanno compromesso l’efficienza del servizio e rallentato il raggiungimento degli obiettivi inizialmente previsti».

Proprio per questo motivo si è condivisa la «necessità di imprimere al progetto una direzione concreta e affidabile». In questa prospettiva, il presidente Occhiuto ha «avviato ormai da tempo interlocuzioni con il Poligrafico dello Stato per individuare soluzioni operative nell’immediato, finalizzate sia alla valorizzazione delle competenze maturate dagli ex lavoratori coinvolti nel progetto, sia alla tutela dell’intero perimetro occupazionale.

L’obiettivo resta quello di consolidare un servizio di digitalizzazione efficiente, capace di essere promosso verso nuove committenze pubbliche e istituzionali e di consentire alla Calabria di ambire alla realizzazione di un hub nazionale della digitalizzazione.

La Confial ha ribadito con fermezza la propria posizione: «Respinge qualsiasi ipotesi di ricorso agli ammortizzatori sociali e qualunque tentativo di utilizzare i lavoratori per coprire responsabilità gestionali e organizzative». In questa direzione è stato evidenziato che anche la Regione Calabria, nel prossimo incontro previsto per il 10 marzo, intende respingere l’eventuale proposta di accordo sulla cassa integrazione.

La Confial esprime inoltre «rammarico per la scelta di tenere, nella stessa giornata, tre tavoli separati. Era stata infatti richiesta la convocazione di un tavolo unico con tutte le organizzazioni sindacali, mentre alcune sigle hanno preferito incontri distinti. Una scelta che rischia di dividere e di riproporre dinamiche già viste in passato, quando silenzi e atteggiamenti minimizzanti hanno contribuito a nascondere criticità evidenti, impedendo un monitoraggio efficace sull’utilizzo dei fondi pubblici e sul corretto sviluppo del servizio».

Nonostante ciò, la Confial «continuerà ad agire con senso di responsabilità e spirito costruttivo, segnalando ogni criticità e lavorando affinché questo progetto possa essere riportato su un percorso di efficienza e affidabilità, nel rispetto dei lavoratori e delle risorse pubbliche».

 

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