L'outing di Voce: «Nessun imbarazzo nell'essere candidato di centrodestra»
Show del sindaco uscente all'inaugurazione della sede del movimento politico "Crescere". Il sostegno pubblico dei partiti della coalizione a eccezione di Fdi
CROTONE «Non ho alcun imbarazzo a essere il candidato a sindaco del centrodestra». Lo ha gridato forte e chiaro il sindaco di Crotone uscente, Vincenzo Voce, nel corso dell'inaugurazione della sede del suo movimento politico “Crescere”, allestita in un vano sotto i portici della centralissima piazza Pitagora, sul versante che apre a via Silvio Messinetti.
L'apertura della sede è stata salutata da un cospicuo numero di simpatizzanti e cittadini accorsi all'invito rivolto dal presidente del movimento e attuale vicesindaco, Sandro Cretella. Assieme ai due “padroni di casa” anche tutta la squadra amministrativa a eccezione dell'assessore alle Politiche sociali Filly Pollinzi, ma anche del presidente del consiglio Mario Megna.

Presenti anche e soprattutto, invece, i “supervisori” dei partiti di centrodestra che, la scorsa settimana, avevano chiesto a Vincenzo Voce di abbracciare pubblicamente la loro coalizione, porgendo un segnale di fumo anche a livello nazionale attraverso un attestato di stima al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Cartolina già recapita attraverso un lancio dell'agenzia Ansa la scorsa settimana e questa sera ribadita forte e chiara davanti ad alleati e sostenitori.
In prima linea, all'interno del quartiere generale di “Crescere”, sedevano questa sera il consigliere regionale Sergio Ferrari e il presidente della Provincia Fabio Manica per Forza Italia; il presidente di Sorical Cataldo Calabretta per la Lega; il farmacista Oreste Gialtieri per Noi moderati; e il consigliere comunale delegato di governo a Papanice, Antonio Megna.

Convitato di pietra della parata politica Fratelli d'Italia, i cui coordinatori Michele De Simone (provinciale) e Simona Ferraina (cittadino) erano assenti, ma in qualche modo ben rappresentati dal coordinatore del comitato “Contrade Nord” di Fdi, Pino Veltri, mimetizzato tra il pubblico e rimasto fuori dalla sala. «Michele - ha sottolineato Voce riferendosi al coordinatore provinciale di Fdi - è una di quelle persone che ho imparato a conoscere negli ultimi giorni e che questa sera è assente per impegni pregressi».
Fratelli d'Italia a parte, uno per uno, i “supervisori” di Voce si sono avvicendati al microfono, fatta esclusione di Manica che poi però è stato palesato al microfono dallo stesso sindaco col vezzeggiativo di “Fabiuccio”. Tutti in coro hanno così tessuto quei “buoni argomenti” che li hanno condotti ad accettare tra le loro fila il progetto politico di “Crescere” (che presenterà ben tre liste in coalizione) e il candidato in comune, Vincenzo Voce.
E come sempre, il sindaco di Crotone, ha preso la palla in balzo per riscaldare l'atmosfera e così trasformare l'appuntamento in un “one man show”. Voce ha segnato soprattutto uno “spartiacque politico” tra il suo distacco e quindi il successivo disprezzo nei confronti di M5s e Pd (che nel 2020 aveva contribuito ad eleggerlo con un sostegno velato al ballottaggio) e il suo contestuale avvicinamento a Forza Italia, confluito poi gradatamente a tutto il centrodestra.

Lo spartiacque politico di Voce ha il suo punto di non ritorno nel post-naufragio a Steccato di Cutro. «Da quel momento in poi – ha accusato Voce – questi partiti e tutta la minoranza in consiglio non hanno perso occasione per attaccarmi e spargere odio e veleni nei confronti miei e della squadra amministrativa. Mi dispiace che i due segretari del Pd (Annagiulia Caiazza e Leo Barberio, ndr) si siano dimessi, perché dovevano restare ancora a lungo alla guida del Pd per fare così sparire definitivamente questo partito», ha sbottato cinicamente il candidato a sindaco.
«Da due anni e mezzo – ha invece contrapposto Voce – collaboro attivamente con Forza Italia con un primo passo fatto allorquando la maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale accolse la nostra proposta di introdurre il fattore di pressione areale sulle discariche in provincia di Crotone. Pd, M5s e Ferdiando Laghi di “De Magistris presidente” votarono invece contro la proposta e questo la dice tutta perché è stato proprio grazie a essa che si è evitato che 3,5 milioni di metricubi di rifiuti, già pronti, venissero accalcati in una nuova discarica a Crotone».

Il candidato del centrodestra ha quindi passato in rassegna i risultati, difesi a denti stretti, su università e assunzioni al Comune. «Abbiamo fatto tanti sacrifici - ha rimarcato Voce – e nessuno ci ha regalato niente. Siamo partiti da “sotto zero”, con 11 milioni di debiti lasciatici in dote dalla precedente amministrazione, e abbiamo pagato tutti i debiti (blocco della spesa imposto dalla corte dei conti, ndr). Prima di noi, si procedeva a spendere le risorse attraverso le “somma urgenza”. Questa amministrazione ha speso solo 500mila euro con questa formula per l'alluvione e li ha recuperati fino all'ultimo centesimo».

Nell'elogiare il lavoro svolto dalla squadra amministrativa in giunta e dalla maggioranza in consiglio, Voce ha chiesto ai suoi sostenitori la «continuità amministrativa» da condividere con «chi sta già lavorando da mesi» a questa nuova campagna. La partita per le prossime Amministrative a Crotone è ufficialmente iniziata, ma dall'altro versante, quello dell'Alleanza progressista, c'è ancora un solo timido intento di contrapporre all'uragano Voce l'esponente di Arci, Filippo Sesisto. Ma quella di piazza della Resistenza, si sa, non è certo “una poltrona per due”.

