Scelta obbligata e di prospettiva: così Voce mette in cassaforte la carriera
Avrebbe rischiato di porre fine alla sua avventura politica il sindaco di Crotone se non avesse risposto al diktat di Fdi? Resta da sciogleire il "nodo" Noi Moderati
CROTONE Senza il salto della quaglia avrebbe rischiato di porre fine alla sua carriera politica. Così il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, ha esaudito la richiesta di Fratelli d’Italia ed ha ufficialmente aderito al centrodestra.
Significa che alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio prossimo chiederà i consensi per nome e per conto di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Noi moderati (?), cioè della coalizione di centrodestra che governa la Provincia, la Regione e la Nazione.
Senza questo salto avrebbe rischiato davvero grosso, considerato che rispetto a cinque anni fa ha molti più elettori contro. Ieri ha, quindi, rotto gli indugi ed ha annunciato al popolo sovrano che la sua seconda candidatura avrà la colorazione politica dei partiti del centrodestra.
Qual è la chiave di lettura politica di questa scelta? Senza dubbio il progetto di assicurarsi il prosieguo della carriera quando finirà di fare il sindaco di Crotone. Senza la nuova collocazione la sua esperienza politica si sarebbe conclusa tra cinque anni, quando non potrà più ricandidarsi a fare il sindaco.
Ora, invece, la coalizione potrà candidarlo anche per altre postazioni. Già nei giorni scorsi, le indiscrezioni che circolavano nel centrodestra ipotizzavano un accordo politico-elettorale tra Voce e il consigliere regionale Sergio Ferrari.
Queste indiscrezioni ipotizzano che Ferrari si candiderà alle prossime elezioni politiche per conquistare un posto nel Parlamento nazionale e così libera il posto per la candidatura di Voce alla Regione. Progetti a lungo termine.
Progetti che possono essere fatti perché la geografia politica nella provincia di Crotone ha più nani e ballerine che ingegneri capaci di progettare e realizzare. Quando prevalgono i nani e le ballerine il gioco diventa facile anche per una squadra di mediocri.
Voce ha chiarito la sua posizione, ma restano punti oscuri anche relativamente alla composizione della sua nuova compagine. Essendo Voce il candidato della coalizione di centrodestra, significa che d’entro l’accordo ci dovrà essere anche Noi moderati.
Nella partita ci saranno anche i giocatori Sergio Torromino, Giuseppe Fiorino e Leo Pedace? La risposta non è facile darla se la questione si inquadra nel contesto regionale. Noi moderati aspira alla nomina di un assessore regionale e se si pone di traverso a Crotone rischia di far saltare l’accordo fatto con il presidente Roberto Occhiuto.
La posizione di Torromino non è facile da comprendere, si complica anche quella di Fiorino e Pedace. Vedremo. Questa candidatura di Voce consegna alla città di Crotone un altro spaccato.
I partiti registrano tutti un fallimento, anche e soprattutto quelli che sono stati costretti ad accettare Voce dopo averlo contestato per anni. Questi partiti delle coalizione di centrodestra e centrosinistra registrano un fallimento perché in oltre cinque anni non sono riusciti a costruire la classe dirigente da candidare in alternativa a Voce.

