L'arte bianca
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affidato
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CROTONE Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha sostituito la misura cautelare degli arresti in carcere con quella ai domiciliari per il 41enne Antonio Aloisio alias “il Vichingo” coinvolto nell'inchiesta antidroga denominata “Desert storm”.

L'uomo figura dunque tra le 13 persone destinatarie di provvedimenti restrittivi, emessi dal gip Fabiana Giacchetti in via cautelativa, nell'ambito dell'operazione condotta dai carabinieri su coordinamento della Dda catanzarese lo scorso 25 febbraio.

L'inchiesta mira a fare luce su un presunto gruppo criminale che, per conto della cosca Farao Marincola, stava gestendo secondo quanto ricostruito dagl inquirenti lo smercio di sostanze stupefacenti nella piazza di Cirò Marina e zone limitrofe. Risultano 20 le persone indagate a vario titolo dell'organizzazione al cui vertice viene indicato sempre dall'accusa un uomo ritenuto affiliato alla cosca, il 45enne Cataldo Cozza.

Lo scorso 12 marzo, il Tdl ha così accolto parzialmente le tesi dell'avvocato Giuseppe Nicotera nominato dall'indagato difensore di fiducia. Aloisio risulta indagato sia per concorso esterno in associazione mafiosa, che per associazione finalizzata allo spaccio

Accuse queste adesso in parte ridimensionate per Aloisio da parte del Tdl sulla base dell'istanza presentata dall'avvocato Nicotera. Istanza grazie alla quale sono anche state riqualificate le dichiarazioni del pentito che lo inquadrano come organico nel giro della cosca di Cirò Marina.

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